A Spielberg tra i 2 litiganti gode Russell.

L’Austria per la F1 è sempre stata teatro di episodi da ricordare, tipo i duelli tra compagni di squadra come Hakkinen e Coultard o Hamilton e Rosberg;  i weekend Sprint aprono sempre a scenari un pò più complessi: metti l’assenza di prove Libere se non per un’unica sessione, metti un tracciato che comunque non lascia margini d’errore, e hai un mix di condizioni che porta il pilota a dover viaggiare sempre al limite.

In Stiria abbiamo assistito domenica all’ennesima cavalcata solitaria di Verstappen, ma come già detto questa stagione i distacchi si stanno riducendo ed anche chi ha dominato le ultime stagioni, quando messo sotto pressione, sbaglia, e gli errori si pagano con un conto molto salato.

 

Proprio queste due variabili hanno messo Verstappen in crisi, distacco ridotto e gomme medie usate (durante la Q1 della Sprint Qualy).  McLaren ha la miglior vettura al momento in pista, ma ciò non sempre si traduce poi in un risultato scontato.

Tutti sapete come sono andate le cose, con il contatto tra Verstappen e Norris che ha”regalato”-  ma era pur sempre in 3° posizione dopo un fine settimana preciso e senza bavature – il successo finale a George Russell ed alla Mercedes.

La reazione degli addetti ai lavori è stata unanime, e questa volta anche più grande dopo il Mondiale 2021 con tutte le sue controversie e polemiche finali; questo comportamento in pista di Max non è più accettato e ciò è frutto di penalità non date in passato, di decisioni non prese.

Come occorso domenica scorsa, con un palese unsafe release di Redbull  su Norris sanzionato dai Commissari: avrebbe potuto addirittura essere la ciliegina sulla torta di una 3 giorni forte di Max e RedBull sulla pista di casa, mostrando che nonostante una penalità potevano essere in grado di stare la davanti a tutti.

Si parla tanto di pari trattamento, di uniformità dell’attuazione delle regole e dell’applicazione delle sanzioni, ma domenica la penalità a Verstappen è stata pressoché inutile, ha perso sì posizioni ma è tornato in pista per raccogliere punti, mentre il suo avversario si è dovuto ritirare.

Inoltre c’è stata poca lucidità nella gestione da parte di Redbull, nel non dire a Verstappen di stare calmo e lasciar passare Norris che era sotto investigazione per track limits con il 4° ottenuto proprio quando era in lotta con lui, prendendo una penalità di 5 secondi.

Insomma Verstappen quando è sotto pressione vera e diretta, non ammette altra soluzione che non sia lo scontro diretto con l’avversario, portandolo al contatto, alla collisione; e non ammette sbagli.

Weekend che si è rilevato positivo per Mercedes, che porta a casa una vittoria insperata ed onestamente lontana dalle possibilità in questo momento del team di Brackley; Russell, che ha lavorato molto bene per tutto il fine settimana, sia in Qualifica Sprint che in gara è riuscito a rimanere davanti a Hamilton, che in questo Gran Premio non ha brillato.

Diverse noie sin dal venerdi con un danno al fondo per il britannico, che si è trascinato per tutto il resto dell’attività in pista, con un danno quantificato in gara di circa 4 decimi.

Ferrari ha mostrato un buon segnale di ripresa soprattutto con il cambio di setup dalla Sprint Race alle Qualifiche portando una vettura in una finestra operativa migliore; bravo Sainz a prendere un podio, meno Charles con un fine settimana in chiaro scuro, simile al suo futuro compagno di squadra nel 2025.

Prossima tappa Silverstone, circuito iconico, la storia della Formula1 è qui, ultimo weekend di questo primo trittico di stagione, ulteriore tracciato dove i team portano aggiornamenti, stante anche la prossimità logistica delle rispettive fabbriche e sedi.

La battaglia in Inghilterra sarà sicuramente ed ancora una volta tra RedBull e McLaren, ci si aspetta un ritorno di Casa Maranello nella lotta per le posizioni di vertice, e possibile Mercedes come 4° forza vicina alle rivali.

Questa stagione si sta rilevano interessante e non scontata come all’inizio, le scelte fatte da McLaren in primis poi da Ferrari e Mercedes si solo rivelate corrette in termini di sviluppo della monoposto.  Ora serve non mollare la presa perchè il gap dal team leader del Mondiale è stato ridotto, ed il gruppo di Milton Keynes sembra essere arrivato ad un primo punto di down in questo ciclo tecnico per loro vincente.

Scritto da Fulvio Vigilante

Foto: ©HasanBratic

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