Big in Japan, Suzuka banco di prova per le velleità Ferrari.

Il Circus questa settimana approda in terra nipponica sul favoloso tracciato di Suzuka, appuntamento spostato ad inizio Mondiale rispetto al solito.  Ferrari viene da un’inaspettata doppietta in quel di Melbourne, con Verstappen ritirato dopo solo poche tornate.  Sainz, nonostante l’operazione, è riuscito a mantenere un ottimo ritmo, a conferma degli importanti passi avanti fatti dalla SF24 rispetto alla sua promotrice.

 

Vettura che questo weekend dovrà mantenere il suo status di seconda forza in pista, pressata da una McLaren non troppo distante.   Già in Australia, infatti, si è visto un buon passo della MCL38, capace di mettere pressione a Leclerc, in difficoltà di assetto.

Suzuka è una pista in cui avere carico è fondamentale; sia McLaren che Ferrari si sono rivelate buone monoposto nelle percorrenze delle curve veloci, e la pista giapponese sarà un interessante banco di prova.

Ora la domanda sorge spontanea: cosa aspettarsi dai valori in pista questo fine settimana?  Sicuramente la RedBull partirà da favorita, con la RB20 che dovrebbe essere in particolare sintonia con il tracciato; per quanto riguarda gli inseguitori, Ferrari e McLaren saranno molto vicine tra di loro: entrambe le vetture sono ottime nelle curve da media velocità, presenti nel famosissimo snake del primo settore.

Per ora sulla SF24 i prossimi aggiornamenti sono previsti per Imola, mentre questo weekend ci aspettiamo solamente un “minor upgrade” nella zona della sospensione posteriore.

Mercedes è chiamata a risvegliarsi da quello che sembra un infinito letargo: la W15 fa fatica nelle curve veloci, peccando soprattutto di downforce.  A Jeddah la vettura anglo-tedesca non aveva per niente ben figurato, rimanendo alle spalle anche di un Bearman debuttante sulla Ferrari.

La curva più dura del Suzuka International Racing Course per l’impianto frenante è la 16, teatro di una perdita di velocità di poco inferiore ai 200 km/h, da 289 km/h a 92 km/h.

Per riuscirci i piloti frenano per 2,19 secondi, affrontando una decelerazione di 4,5 g con un carico sul pedale di 141 kg.  Durante la frenata che sprigiona una potenza di 2.250 kW, l’auto avanza per 103 metri.

Pirelli porta nel paese del Sol Levante la gamma più dura: C1, C2e C3, anche se sarà probabile non vederle in gara, viste le previsioni meteo avverse che danno ampia possibilità di pioggia nei 3 giorni di gara.

La pista bagnata potrebbe essere un bel banco di prova per Ferrari: saper gestire bene le intermedie in condizioni di asciugamento dell’asfalto sarebbe di fondamentale importanza.  Sarà quindi un weekend molto interessante, ricco di spunti e, in caso di pioggia, dal risultato poco scontato.

Scritto da Alessio Garfoli

Foto/Info: PirelliMotorsport – Brembo – SuzukaCircuit – HasanBratic

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