Finalmente Charles! Leclerc conquista la pista di casa.

Finalmente l’alloro nel GP di Montecarlo è stato conquistato, una gara dominata sin dal venerdi da Charles Leclerc che per la prima volta trionfa di domenica nel Gran Premio di casa.

Una vittoria magistrale costruita a suon di lavoro, perfezionamento e cura di ogni dettaglio, ma soprattutto quello che ha colpito di questo fine settimana è stata la tranquillità di Charles: mai una sbavatura, non un errore, troppo forti le delusioni degli anni passati per lasciare spazio a punti critici e vulnerabilità, semplicemente questo weekend nelle strette vie della sua Montecarlo è stato perfetto.

Lo sappiamo, la vittoria a Monaco la si costruisce dalla Qualifica che rappresenta il 90% del risultato finale soprattutto con le voluminose Formula 1 delle ultime stagioni, eppure completare i 78 giri del Principato rappresenta una sfida fisica ma soprattutto mentale.

Meno quest’anno con una corsa al rallentatore, di ultra-gestione degli pneumatici che per quasi tutti i contendenti sono durati 70 tornate e più dopo il cambio al giro 1 a seguito del crash di Sergio Perez e conseguente bandiera rossa.

L’unica variabile che avrebbe potuto intaccare le possibilità di successo di Charles è stata la strategia “invertita” di Mercedes e Verstappen con la Hard in partenza, po i vanificata dallo spaventoso ma per fortuna senza conseguenze incidente di Perez con Magnussen e Hulkenberg.

Prestazione amara, anzi deludente visto quello che hanno fatto dal 2022 ad oggi i Campioni, per RedBull la RB20 sembra confermare la tendenza della RB19: una monoposto difficile da guidare in condizioni di “ampia” altezza da terra, soprattutto su circuiti con elevato bumping dove un setup “rasoterra” non è ottimale, e quindi dove non riescono ad innescare un effetto suolo efficace.

Inoltre la RB20 ha mostrato una gran rigidità negli assetti, cosa che mal si sposa con un tracciato stop&go come quello monegasco, dove è necessario essere molto aggressivi sui cordoli per cercare di tagliare il più possibile le curve, e dove parliamo di centesimi persi.

Prestazione nel complesso ottima da parte di Ferrari anche con Sainz, fortunato, nella sfortuna del contatto con Piastri dopo il via: una foratura all’anteriore sinistra che lo costringe a lasciar passare il gruppo al Casìno,ma che poi lo vede ripartire nuovamente dalla 3° posizione.

Infatti la direzione gara ha preso l’ordine di transito delle vetture sulla SC2, la seconda linea di SC, per definire la seconda griglia di restart.

Monaco è notoriamente una gara atipica e per certi versi anche soporifera, chi ne ha di più è impossibilitato a superare ed a poter esprimere il proprio potenziale; forse la stessa scelta di mescole sì le più morbide della gamma Pirelli, ma in grado di poter compiere praticamente tutto il GP ha determinato una corsa priva di spunti e di nuove variabili, ovviamente la prima grande ed importante è stata la Safety Car.

Prossima tappa Canada, su un circuito iconico come quello di Montreal: qui potremmo avere molte risposte e soprattutto speriamo in un meteo clemente sin dal venerdi; le mie personali sensazioni dicono che vedremo una Ferrari nuovamente forte, seguita da McLaren ed ovviamente da Redbull.

Si attende per Mercedes un primo importante pacchetto d’aggiornamenti, qualcosa c’è da dire che lo si è visto già dal fine settimana appena concluso, con una nuova ala anteriore più carica utilizzata nelle Libere del venerdi solo da Russell in quanto vi era un’unica specifica disponibile.

Scritto da Fulvio Vigilante

Foto: Cover ©ErikJunius – ©HasanBratic

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You cannot copy content of this page