IMSA – Laguna Seca si veste di Porsche.

Porsche trionfa anche a Laguna Seca la Motul Course de Monterey con la 963 #6 di Matthieu Jaminet e Nyck Tandy diventando così il quarto vincitore differente in quattro gare IMSA e consegnando a Team Penske la sua centesima vittoria nelle corse sportive professionistiche.

“Rexy” di AO Racing con la Porsche 911 GT3 ottiene il primo successo in classe GTD Pro mentre la Mercedes-AMG GT3 di Winward Racing conquista  il terzo alloro di stagione in classe GTD.

Dopo la vittoria di sabato scorso in quel di Spa, Porsche arpiona il gradino più alto sul podio anche nella gara IMSA di Laguna Seca, quarto appuntamento della stagione 2024.

La vittoria è arrivata grazie alla velocità ed alla furbizia della Porsche 963 #6 di Jaminet e Tandy, con quest’ultimo che ha sfruttato un’indecisione della Cadillac #31 di Whelen Engineering durante dei doppiaggi per prendersi il comando della gara a soli 12 minuti dalla bandiera a scacchi.

Si è trattato di un primo posto molto importante per il duo Jaminet-Tandy, in quanto non solo è stata la loro prima vittoria in questa stagione (terza assieme ai successi dello scorso anno a Long Beach ed Indianapolis), ma ha consegnato anche al “CapitanoRoger Penske il suo centesimo trionfo assoluto nel mondo delle corse.   Un traguardo incredibile e per nulla scontato, che rimarca ulteriormente la grandezza della squadra Penske.

Eppure, nelle fasi iniziali delle 2 ore e 40 minuti di gara, è stata la Cadillac #01 di Chip Ganassi con Sebastien Bourdais a dominare; l’esperto pilota francese, partendo dalla Pole Position, è infatti riuscito a mettere tra sé ed il resto del gruppo GTP ben 24 secondi di distacco nella prima mezz’ora di corsa.  Un passo indemoniato che faceva presagire una probabile seconda vittoria di fila per Ganassi, dopo il successo a Long Beach.

Tutto è però andato in fumo a poco meno di un’ora dal termine con una Full Course Yellow che ha azzerato il vantaggio di Bourdais e ha ricompattato il gruppo delle 10 GTP.  Oltre al danno pure la beffa in casa Ganassi, in quanto la #01 non era ancora rientrata ai box per effettuare il suo pit, ritrovandosi così in ripartenza in terza posizione dietro alla Porsche #6 ed alla Cadillac #31.

In ripartenza entrambe le Cadillac sono riuscite a sopravanzare la Porsche #6, stabilendo così un 1-2 Cadillac con la #31 al comando seguita dalla #01.

Successivamente però il passo della #01 ha iniziato a rallentare, con Renger Van Der Zande che è entrato in difficoltà con gli pneumatici.  A fine gara sono riusciti lo stesso ad ottenere una P5, molto sotto le aspettative viste le premesse della partenza.

Ad approfittarne è stata quindi la Porsche #6, che nell’ultimo pit stop di gara ha effettuato solamente rifornimento senza sostituire gli pneumatici ed ha superato la No.01 mettendosi alle spalle della Cadillac #31.  La battaglia per il comando della corsa e per la vittoria è quindi passata al confronto tra la Cadillac #31 di Jack Aitken e la Porsche #6 di Nick Tandy.

I due hanno navigato attraverso il complicato traffico delle vetture GTD, senza però che Tandy riuscisse ad impensierire troppo il connazionale Aitken sulla #31.  Ma a 12 minuti dalla fine, approcciando un consistente gruppo di doppiati, Aitken ha scelto di passare all’esterno finendo fuori pista e consentendo così inaspettatamente a Tandy di prendere il comando della gara.

Dopodiché è stato tutto facile per l’inglese di Porsche che è così passato sotto la bandiera a scacchi vincendo con un vantaggio di circa 5 secondi sulla Cadillac.

A completare il podio al terzo posto è stata la seconda vettura di Penske, la #7 di Cameron e Nasr, che è riuscita così a mantenere il suo vantaggio nella classifica di Campionato.

Gara più in ombra invece sia per Acura che per BMW, con la prima comunque molto meglio rispetto al costruttore tedesco; Acura è riuscita a piazzare la #40 appena fuori dal podio in P4 e la #10 in P6.  Le due BMW hanno invece concluso in P7 con la #25 e P9 con la #24, una contesa piena di difficoltà e molti errori individuali.

Nelle due classi GT (GTD Pro e GTD) vincono rispettivamente Seb Priaulx e Laurin Heinrich sulla Porsche #77 di AO Racing e la loro spettacolare livrea verde “dinosauro”, e la Mercedes #57 di Winward Racing con Philip Ellis e Russell Ward.

In GTD Pro la Porsche #77 è stata la più consistente e quella che ha meritato il successo più di tutti grazie ad un Laurin Heinrich strepitoso: il giovane pilota tedesco, dopo la ripartenza dalla FCY, ha superato sia la Corvette #4 di Pratt Miller Motorsports che la McLaren #9 di Pfaff.  È arrivato così il primo alloro di stagione per AO Racing dopo il successo sfiorato alla 24 Ore di Daytona.

In GTD il sorpasso per la vittoria è arrivato in maniera abbastanza controversa: a 5 minuti dalla fine la BMW #557 di Turner Motorsport (numero celebrativo per festeggiare le 557 gare in IMSA), al comando della classe, è entrata in contatto con l’Acura #40 di classe GTP, costringendo la BMW ad una breve uscita di pista.

La Mercedes #57 di Ellis, che in quel momento si trovava in seconda posizione, ne ha approfittato e si è presa la testa della gara finendo poi per prima sotto la bandiera a scacchi.  Non ci sono state penalità assegnate con l’incidente che è stato valutato come “contatto” di gara.

Casualmente questo episodio è avvenuto nella stessa curva in cui è capitato l’errore della Cadillac #31 e che ha consegnato la vittoria alla Porsche #6.

Il prossimo round IMSA sarà sul circuito cittadino di Detroit, l’1 giugno, in cui si affronteranno le vetture di classe GTP e GTD Pro. Subito dopo molte squadre IMSA voleranno in Francia per partecipare prima ai Test e poi alla 24 Ore di Le Mans del 15-16 giugno.

Scritto da Leonardo Sofia

Foto: IMSA – Teams

 

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