Domenica 19 gennaio si sono concluse le sessioni di test dedicate alle squadre ed ai piloti che questo weekend si sfideranno sul tracciato di Daytona in occasione dell’attesissima Rolex 24. In totale si sono disputate sei sessioni in pista, iniziate nella tarda mattina di venerdì 17 e terminate la sera di domenica 19.

Per quanto riguarda le GTP, la classe regina del Campionato nordamericano, i leader delle sei classifiche sono stati rispettivamente l’Acura ARX-06 di Meyer Shank Racing #60, la BMW M Hybrid V8 di RLL #24, la gemella#25 nelle sessioni 3 e 4, la Porsche 963 di Penske Motorsport #7 e la Porsche di Proton Competition #1, in una sessione pesantemente condizionata dalla pioggia.

Il miglior tempo è stato realizzato dalla BMW RLL di Marciello, Vanthoor, Magnussen e Eng, che hanno completato il giro sulla pista della Florida in 1:35.424, ancora distanti dal record fatto segnare lo scorso anno da Pipo Derani sulla Cadillac del Whelen Engineering, in 1:32.656.

Attualmente tra le vetture più in forma troviamo le BMW di RLL: le due macchine tedesche hanno mostrato una buona velocità nelle sessioni illuminate dalla luce del sole d in quelle svolte nella notte, il che aumenta la fiducia che la squadra americana nutre in vista del fine settimana che sta per cominciare.
Nonostante ciò, Sheldon van der Linde, pilota ufficiale BMW, ha parlato di come ci siano ancora molte squadre che nascondono il loro vero potenziale, applicando il famoso “sandbagging”, in vista delle regolazioni del BoP che si terranno questa settimana.

Il pilota sudafricano, tuttavia, si aspetta un prototipo bavarese molto più veloce delle passate edizioni, come è stato anche provato dalla crescita riscontrata negli ultimi mesi del 2024, come la seconda posizione alla 6 Ore del Fuji nel WEC e la doppietta alla 6 Ore di Indianapolis.
Assieme alla casa teutonica, anche Acura è chiamata al riscatto, dopo un’edizione 2024 abbastanza deludente. Il marchio nippo-americano torna nell’IMSA con Meyer Shank Racing, vincitore delle edizioni 2022 e 2023 della Rolex 24.

La ARX-06 si è presentata a Daytona con un look differente, sinonimo della nuova collaborazione iniziata tra MSR e Curb Agajanian, oltre a delle line-up inedite. Acura si presenta come una delle favorite assieme a Cadillac e Porsche, dominatrici della passata edizione.
La V-Series.R sarà schierata dal team Wayne Taylor Racing, dopo l’esperienza maturata con Acura, e con i Campioni 2023 Action Express, protagonisti assieme a Porsche Penske della Rolex 24 2024. Porsche che si presenta da campione in carica, dopo aver dominato la scorsa edizione.

Penske presenta degli equipaggi rivisti, con meno drivers per le vetture ufficiali #7 e #6; questo sarà sicuramente di aiuto ai piloti, che potranno godere di più tempo a disposizione in pista.
I tempi segnati nel Roar Before the 24 hanno un’importanza relativa, con tutta l’attenzione che si sposta verso giovedì 23, in occasione delle Qualifiche.

Nella LMP2, essendo una categoria oramai divenuta monomarca, c’è molto più equilibrio in pista, con squadre e piloti impegnati ad esprimere il massimo potenziale dalle vetture.

Nella Entry List spiccano United Autosports, Pratt Miller Racing, in pista anche nella GTD Pro, Era Motorsport, vincitori della passata edizione, e Crowdstrike Racing by APR.

Come detto categoria monocorde, per cui ha poco senso spendere troppr parole se non per apprezzarne le battaglie e la compattezza del lotto che combatte in pista.
In GTD Pro la Lamborghini Huracan GT3 Evo 2 di Pfaff Motorsport ha sicuramente sorpreso per la velcità dimostrata, probabilmente figlia del processo di adattamento che squadra e piloti devono sviluppare sulla nuova vettura italo-canadese.

Assieme alla #9 anche la #81 di DragonSpeed può ambire ad essere una delle favorite, schierando l’unica Ferrari 296 GT3 ufficiale, oltre al supporto di Risi Competizione, vincitori della Rolex 24 un anno fa.

Spiccano poi le due Ford Multimatic, le due Mercedes, con il neo-arrivo Maxime Martin, la Vantage GT3 Evo di Heart of Racing, in attesa delle Valkirie LMH che esordiranno in Qatar nel Mondiale Endurance.

Le tre Corvette, di cui due ufficiali con il Pratt Miller Racing ed una (stupenda) schierata da Trackhouse e TF Sport; le Porsche di AO Racing e Proton Competition, le Lexus RCF GT3 di Vasser Sullivan che, a detta dei piloti, stanno faticando a trovare passo. Le BMW di Paul Miller Racing, quest’anno con un supporto dalla casa madre ben maggiore.

Nelle GTD è ancora la Lamborghini Huracan GT3 Evo 2 di Forte Racing a realizzare il miglior crono, assieme alla Porsche 992 GT3 R delle Iron Dames.

Spiccano nella classe non Pro le Ferrari di Triarsi Competizione, AF Corse e Conquest Racing, assieme alle Corvette di AWA e DXDT Racing, ed alle Mercedes AMG GT3 Evo, sempre veloci in qualsiasi serie.

Non ci resta che aspettare le scelte della direzione gara in relazione al BoP da applicare, sempre più determinante nell’universo delle gare a ruote coperte, e tra qualche ora tornerarro a ruggire i motori ed i protagonisti della attesissima 24 Ore di Daytona.
Scritto daAlessio Garofoli
Foto:IMSA – Teams

