Formula1 cose dell'altro mondo

Formula1 cose dell’altro mondo.  Mai come quest’anno l’attesa per il primo weekend di gara è tanta, nuovo regolamento non ancora sigillato, qualche indicazione su chi potrebbe godere dei favori del pronostico e capire se nelle 3 giornate di Melbourne ci sarà caos in pista, confusione negli abitacoli, grattacapi al muretto e lavoro assiduo nei garages.

O magari tutto filerà liscio, logistica e trasferimenti a parte nel raggiungere l’emisfero australe in concomitanza del conflitto in atto in Medio Oriente, crocevia nevralgico del traffico aereo mondiale.  Laddove prossimamente (Bahrain ed Arabia Saudita) il calendario potrebbe essere stravolto, potrebbero saltare i 2 appuntamenti del Golfo Persico, stanti 24 GP programmati, che di date alternative disponibili nel 2026 ne lasciano poche; nel caso cercasi circuiti che potrebbero ospitare le gare di Sakhir e Gedda.

Formula1 cose dell’altro mondo  Ma la situazione, monitorata da F1 e Fia, resta fluida anche se una decisione, come per altro nell’Endurance che dovrebbe iniziare il Mondiale in Qatar tra 3 settimane, per ovvie ragioni deve essere presa per tempo, per chiari ed evidenti motivi di organizzazione e logistici.

Formula1 cose dell'altro mondo

Oltre a vetture rivoluzionate, a monoposto ove la componente elettrica delle unità motrici ha assunto maggior peso e la cui gestione in pista sarà capitale, cambiano anche altri elementi cardine nelle Formula 1 2026: gomme, freni, carburanti, un automobilismo da ragionieri e gestori che toglie evidentemente molta parte dell’estro e dell’istinto ai piloti, da anni orma devoti al ruolo di teleguide.

Formula1 cose dell'altro mondo

Al solito dopo i test di Barcellona e Bahrain qualche favorito al via iridato è stato identificato, per costanza, km percorsi e pochi problemi riscontrati; le Big 4 già viste in passato mantengono i favori dei pronostici, Ferrari, McLaren, Mercedes e RedBull paiono un passo davanti al resto della concorrenza, con la new entry Cadillac da scoprire, un’Audi di subentro alla Sauber che pare comunque solida e con una propria PU che ha dato meno noie del previsto.

E poi c’è l’incompiuta, al momento, AstonMartin di Adrian Newey con i mille problemi legati al motore Honda (buono, Fernando…), davvero verde per giri percorsi, dati raccolti, comparative effettuate: vibrazioni, guai alla parte elettrica, limitazioni nella sezione endotermica, etc.  Si ipotizza che solo da metà Campionato si potrà raddrizzare una situazione complessa.

Formula1 cose dell'altro mondo

Il meteo incerto potrebbe contribuire a mescolare le carte, saltato il test Pirelli sul bagnato a Sakhir resta da scoprire come si comporteranno le nuove F1 sul bagnato con le coperture Rain, mentre unica cosa buona e giusta fatta dalle alte sfere è stata quella di consentire l’apertura del regime di Parco Chiuso qualora le condizioni atmosferiche cambiassero repentinamente tra sabato e domenica.

Scritto da ©Alessandro Sala

Foto: ©HasanBratic, 

InfoGrafiche: ©PirelliMotorsport, ©Brembo

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