A Lusail semaforo verde alla stagione 2025 dell’Endurance iridato.

Con l’arrivo di febbraio, ci avviciniamo sempre più all’inizio della stagione 2025 delFIAWEC, che comincerà inQatarin occasione delPrologoe della1812 Km, che l’anno scorso ha visto trionfare il prototipo Porsche 963 #6 e la Porsche 992 GT3 R nelle LMGT3.

Prima di entrare nel vivo del “weekend di gara”, che inizierà mercoledi 26 e si concluderà venerdì 28 febbraio, squadre e piloti saranno impegnati nel Prologo, ovvero 2 giornate di test la settimana che va a cominicare.

La pista diLusailpresenta una prevalenza di curve di media-alta velocità, in cui la stabilità della piattaforma aerodinamica è fondamentale.  Il tracciato non presenta praticamente avvallamenti che possano infuenzare la guidabilità della vettura in qualsiasi modo, ed i cordoli dopo la visita da parte della Formula 1 nel 2023 sono stati sensibilmente appiattiti, perdendo la loro criticità sugli pneumatici.

Il complesso delle curve 4-5, 7-8-9 e 12-13-14-15 è molto critico dal punto di vista aerodinamico, con laPorsche 963che ha trovato terreno fertile in queste zone.  La vettura Campione del Mondo Piloti ha sempre potuto godere di ottime prestazioni in queste curve, grazie agli ampi angoli caster delle sospensioni, aggiornate l’ultima volta questo inverno, che favoriscono la stabilità della macchina.  La #6 e la #5 saranno le vetture da tenere più d’occhio in vista delle sessioni di test, in virtù anche della vittoria allaRolex24 di Daytona.

La 963 si è confermata la migliore delleLMDhin pista attualmente, forse assieme solamente a BMW ed Acura, vicine al prototipo Campione 2024, ma ancora con delle lacune.  Restando al prototipo tedesco, sulla #5 saranno impegnati Andlauer, promosso al Team principale, assieme a Christensen e Jaminet.  Sulla #6 invece si alterneranno Campbell, Estre e Vanthoor, fresco dal successo a Daytona.

Il binomioPorsche-Penskepunta per questa stagione a completare gli ultimi tasselli mancanti che hanno impedito il raggiungimento di alcuni obiettivi, come la 20a vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans, sfumata ancora una volta contro le più veloci Ferrari e Toyota.  Molto dipenderà anche dal BoP, sempre determinante nei Campionati a ruote coperte, che permette a vetture molto diverse di lottare piè da vicino.

LaFerrari 499P, infatti, ha sempre avuto nell’efficienza sul dritto il proprio punto di forza, visto nelle trasferte di Spa ed appunto, in quel della Loira.  Su questo aspetto le tre Hypercar di Maranello sono state penalizzate a partire da quest’ultimo appuntamento, visto che gli organizzatori hanno introdotto tra i parametri costituenti il BoP, il Power Gain After 250 Kph, quindi per le velcoità sopra ai 250 Km/h.

Nonostante ciò la #50 di Nielses-Molina-Fuoco si è affermata davanti alle Toyota, conquistando la seconda 24 Ore di Le Mans dopo quella del Centenario. Tuttavia, in altre piste, come San Paolo ed al Fuji, la macchina ha mostrato delle lacune non di certo trascurabili, non dimostrando mai di avere il passo per lottare con i rivali giapponesi.

Molto può essere attribuito ai parametri del Balance of Performance introdotti dopo il trionfo nella gara clue del Mondiale Endurance, ma con degli “scossoni” simili lottare per i Titoli diventerà molto, molto arduo.

Coletta e Cannizzo, i responsabili principali del progetto 499P del Cavallino, hanno parlato di come i tecnici a Maranello siano intervenuti a fondo sull’affidabilità, responsabile dei 3 ritiri della passata stagione, e sulla prestazione pura del prototipo, lavorando molto al simulatore ed in sessioni di test in pista a Fiorano, pur senza utilizzare il Joker, previsto per la stagione 2026.

Dall’altra parteToyota, con la GR010 Evo, aggiornata in due occasioni prima del 2024, si conferma essere la vettura più solida e completa del Campionato, conquistando non a caso il Titolo Costruttori 2024.

Le prestazioni dei giapponesi in Brasile ed in Bahrain sono state sicuramente eloquenti sulla velocità della vettura, che ha nel proprio punto di forza il carico aerodinamico, con cui poi è possibile gestire gli scompensi generati dal Balance of Performance.  La pista qatariota è tra le migliori per quanto riguarda la velocità in curve di lungo raggio, e sarà interessante vedere i riscontri che da subito avranno le varie squadre.

La 963 teutonica ha subito delle modifiche a livello sospensivo che dovrebbero portare ad un miglior assorbimento di avvallamenti, come quelli presenti sul tracciato di Austin, ma la pista medio-orientale non sarà di certo un banco di prova interessante sotto quest’ultimo aspetto.  Invece, Toyota e Ferrari si sono mostrate migliori, proprio come nella trasferta americana, dove la 499P diAF Corseha trionfato davanti alla GR010.

Ferrari che dovrà lavorare sulla messa a punto della vettura, imparando così ad esprimere più velocità nelle condizioni di alto carico, come quelle sperimentate ad Imola o in Bahrain.  Proprio sulla pista di Sakhir il prototipo ha mostrato un netto miglioramento per quanto concerne la gestione del degrado gomme, su un asfalto molto critico sotto questo aspetto, data l’altra abrasività del manto stradale, assieme alle temperature molto alte durante il giorno.

Bisognerà fare attenzione anche ad altri costruttori, quali Alpine, BMW e Cadillac, che hanno mostrato più volte il potenziale adatto per lottare con i team di punta. BMWa gennaio ha fatto molto bene in occasione della 24 Ore di Daytona, mostrando un passo gara molto buono, arrivando all’ultima ora lottando con le Porsche ufficiali per la vittoria assoluta.

La casa bavarese ha introdotto sulla vettura il primo Joker questo inverno, che agisce sulla parte ibrida del propulsore, molto spesso soggetta ad aggiornamenti. L’aggiunta di Magnussen al reparto drivers sarà sicuramente da tenere in considerazione, certo ancora alle prime armi con la BMW M Hybrid V8.  Le prestazioni migliori la passata stagione sono arrivate al Fuji, con il secondo posto conquistato, ed alla 24 Ore di Le Mans, quando nella notte uno scontro tra Vanthoor e Kubica aveva messo fuori dai giochi la #15 tedesca.

Assieme a loro ancheAlpinesi candida ad un ruolo da protagonista quest’anno, con la A424 che ha completato il primo test del 2025 a Monza, con entrambe le vetture.  Il prototipo francese ha mostrato una buona costanza la passata stagione, conquistando il quarto posto nella Classifica Costruttori; il Joker speso nell’affidabilità del propulsore Mecachrome dimostra gli obiettivi della Alpine Endurance Team, tra i quali ci sarà sicuramente quello di far bene in casa sulla Sarthe, tappa disastrosa la passata stagione.

Il prototipo transalpino a detta dei piloti ha mostrato delle lacune nella gestione del degrado degli pneumatici, fondamentale in tracciati quali Bahrain o Imola. Lapierre, Direttore Sportivo, ha espresso una certa fiducia per il 2025, senza però individuare un obiettivo preciso, piuttosto puntando ad uno a lungo termine.

Cadillacal momento è la macchina più difficile da comprendere delle tre; infatti, lo scorso anno, nonostante avesse a disposizione alcuni tra i valori del BoP migliori del lotto, dopo delle Qualifiche molto buone, come quella del Fuji dove ha conquisto la partenza dal palo, in gara ha sempre perso posizioni posizioni, sperimentando il così chiamato “effetto gambero”.   Anche nell’IMSA in occasione della 24 Ore di Daytona non ha stupito, positiva solamente con Kobayashi al volante della #40 di Wayne Taylor Racing, poi ritiratasi a causa di un violento contatto.

La nuova partnership conJota Sportsi presta a 2 considerazioni antitetiche: se da un lato la squadra inglese ha mostrato buone prestazioni con la Porsche 963, vincendo anche la classifica generale a Spa, dall’altro affidare un progetto non ancora definito a livello prestazionale come quello americano ad una squadra privata è una mossa azzardata.  Vedremo in Qatar come si comporterà l’accoppiata anglo-americana.

Detto ciò ,non ci resta che aspettare il Prologo del FIAWEC, le prime tornate delle Hypercar 2025 nella 2 giorni di test che precedono il via ufficiale alla stagione 2025.

Scritto daAlessio Garofoli

Foto:©AlessandroSala – ©FerrariHypercar – ©AlessioGarofoli

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