L’analisi del JapaneseGp di F1 ha regalato uno spettacolo non proprio degno del nome Formula 1 soprattutto in gara, prestazione magistrale di Verstappen iniziata fin dal sabato inQualificadove Max dopo un duro lavoro sul setup della RB21, ha conquisto Pole e vittoria.
Redbull corre solo con Verstappen?
La risposta a questa domanda potrebbe essere semplicemente un sì, ma d’altra parte l’ultima stagione non è stata facile per il team di Milton Keynes soprattutto alla luce di una vettura molto complessa a cui trovare il setup ideale e con un assetto che solo Max riesce a far funzionare.

Ovviamente è una monoposto progettata specificamente per lui, Tsunoda si è ritrovato alla guida della RB21 su un tracciato complesso e difficile come Suzuka, e se non si trova il corretto bilanciamento si fa gran fatica soprattutto a cercare di sorpassare e recuperare: per sua fortuna il Gran premio del Bahrain è prossimo e gli darà tempo per poter adattarsi al team e conoscere meglio la macchina.
McLaren non vuole correre rischi
Il team inglese che ha chiuso rispettivamente in P2 e P3 con Norris e Piastri, ha mantenuto quanto annunciato ad inizio annata, dicendo che volevano far diventare le gare più noiose, sì, ma non cercando mai di attaccare l’avversario.
Norris incapace di avvicinarsi a Verstappen, Piastri che aveva più ritmo ma non poteva passare per via del fatto che Lando sia in testa al Mondiale piloti e le gerarchie in McLaren vanno rispettate: insomma, non hanno cercato né il successo finale né la possibilità di provarci.

Un peccato perché stiamo esaltando la bontà dellaMCL39 di Wokingcome la miglior vettura in griglia in questo momento, ma sembra quasi che venga sprecato del buon potenziale cercando di prendere punti solidi invece di vittorie.
Mercedes bene ma non perfetta
LaMercedesè una macchina che è nata decisamente meglio rispetto alle precedenti, molto stabile con un buon bilanciamento sia anteriore che posteriore, la nuova sospensione posteriore ha migliorato nettamente la trazione in uscita dalla curve, e l’anteriore ora è preciso in inserimento.

Eppure aSuzukaè mancato qualcosa sia in termini di qualifica, doveRussell ha “sprecato”il giro buono in Q3, sia domenica quando con una strategia fin troppo conservativa forse potevano ottenere decisamente di più.
Super prestazione diAntonelliche va detto è solo alla 3° gara, finalmente pulita e senza intoppi con danni al fondo, come successo nelle precedenti uscite, ha mostrato una grandissima prova specialmente nel secondo stint con gomma Hard, recuperando e dando circa 10 secondi a Hamilton su gomma Media, quando dopo il pit erano rientrati sul tracciato nipponico a meno di 1 secondo.
Ferrari una coperta fin troppo corta
LaFerrariè uscita dal terzo fine settimana iridato con le ossa ammaccate, e già le botte prese nelle prime 2 gare non erano state da meno; le aspettative sono andate totalmente in fumo ed il gran potenziale che c’era alla fine della stagione scorsa è totalmente svanito, non sono le posizioni finali che devono preoccupare, ma l’incapacità stessa di poter aumentare la performance della SF25.
Se da un latoLeclerccon una monoposto più equilibrata è riuscito, in virtù di quanto detto in precedenza, a mantenersi davanti alle due Mercedes, dall’altro è rimasto piantato nella sua 4° posizione non mostrando mai un passo utile per poter almeno mettere in luce qualche segno di bontà della macchina.

Sull’altro versante in rosso,Hamiltoncon una vettura che nella prima parte delJapaneseGpmontando le Hard ha sì mostrato un buon passo, fino al momento del pit dove con una Ferrari più scarica il bilanciamento è tornato ad essere critico, e con gomma media abbiamo visto il britannico crollare miseramente prendendo circa 10 secondi da Antonelli.
Insomma, prestazione opaca e ancora una volta coldubbiodi qualesia il vero passo ed il vero potenziale di casa Ferrari; poichè se prendiamo per buone le sensazioni di Hamilton col suo stint su gomma dura, allora è solo questione di trovare il bilanciamento. E qui ritorna il discorso di unafinestra troppo corta, dall’altro se prendiamo in considerazione le dichiarazioni diLeclercche parla di una vettura che è arrivata allimite delle performancee non si riesce a estrarre di più, tutto ciò risulta assai allarmante.
Fine settinama si corre in Bahrain, 4° tappa stagionale, e l’abbiamo già detto altre volte: questa pista sarà utile per esprimere qualche giudizio più definito, anche se qualche conclusione al momento è già stata tratta.
Oltre i Top Team
BeneHadjar, Albon e Bearmanche riescono a mantenersi nella Top 10 del JapaneseGp, inRacing Bullsi sta lavorando molto bene per poter essere la quinta forza in questo Mondiale 2025: ovviamente lo switch tra Tsunoda e Lawson non ha confermato se non peggiorato un po’ la situazione, ma si intravede potenziale.
Come lo si intravede anche inWilliamsche a piccoli passi sta mostrando di poter crescere; ciò che al momento rende difficile la possibilità di lottare con Racing Bull è la mancanza di feeling diSainzcon la vettura: se nei test sembrava averlo trovato, nelle prime uscite stagionali ha sofferto sia nellagestionedellaPower Unit Mercedesche nella prima fase di frenata.
Prossimo appuntamento in Bahrain
Il prossimo appuntamento arriva già questo weekend aSakhir, circuito teatro dei test pre-stagionali, pista soprattuttorear limited, dove ènecessaria una buona trazioneper poter uscire bene dal primo settore e specialmente da Curva 10.
Si potranno trarre, come affermato in precedenza, alcune conclusioni più sicure e considerazioni meglio definite sulle prestazioni sciorinate sin qui da squadre e piloti, mentre i primi aggiornamenti sono attesi per poter correggere il tiro laddove necessario, soprattutto in casa Ferrari a quanto sembra.
Quello delBahrain è un tracciato complessoche offre tuttavia buone possibilità di sorpasso e di poter assistere ad un GP combattuto (si spera). Prima gara in notturna, e sappiamo che tra sabbia e temperature alte il degrado sarà un’altra variabile molto importante da tener sotto controllo.
Scritto daFulvio Vigilante
Foto NextGen_XPB

