F1 SaudiArabianGP Recap Gara

Il recap del SaudiArabianGp di F1 chiude la prima tripletta della stagione, gara che finalmente ha dato il primo podio a Ferrari con Leclerc, a Piastri la seconda vittoria consecutiva.

Piastri comanda

Oscar è nella miglior forma possibile e sta capitalizzando ogni singola occasione per battere Norris, in testa alla classifica Mondiale piloti: non ci sono più scuse per McLaren, la vettura è estremamente performante e l’australiano nei momenti cruciali non commette errori. Sin dal via ha tenuto testa a Verstappen partito male, ha cercato di resistere per poi tagliare Curva 1 prendendo 5 sec di penalità per aver tratto vantaggio: quando si dice tutto perfetto, questo è il caso.

Oscar Piastri e Max Verstappen al via del SaudiArabianGP F1
Oscar Piastri e Max Verstappen al via del SaudiArabianGP F1

Verstappen arriva secondo rimarcando che la R21 è sì una monoposto difficile ma in determinate condizioni riesce a estrarre più del potenziale messogli a disposizione da Milton Keynes.

Sotto tono le due Mercedes, che hanno lottato con l’avantreno portando troppo sù le temperature e sacrificando l’ingresso in curva per cercare di aver meno problemi al posteriore; si poteva ipotizzare uno scenario del genere in quanto sul tracciato saudita il team inglese ha sempre sofferto nel primo settore. Bene Antonelli che è riuscito a tenersi dietro Hamilton nella parte finale della corsa, con una gestione delle coperture accurata che gli ha consentito di non subire la rimonta di Lewis.

Norris chiude in 4a posizione dopo una strategia alternativa, come avevamo riportato nel nostroWarmUp del SaudiArabianGp, dopo una gara in rimonta, con siparietto interessante e lotta con Hamilton ricco di scambio di posizioni e colpi di Drs. Il che di fatto gli ha fatto perdere circa 2 secondi che a fine Gran Premio sono risultati determinanti per Leclerc, che finalmente agguanta un podio con poco più di un secondo su Lando.

Ferrari finalmente a podio

Nella domenica di Pasqua, Leclerc ha regalato alla Formula 1 una prestazione magistrale, riuscendo a portare al 3° posto la SF25 rinata in questa domenica, soprattutto nel S1 dove per tutto il weekend aveva sofferto. Prova maiuscola dopo l’inizio dei pit stop di Verstappen e Russell, estendendo lo stint con gomma media, riuscendo quindi a mantenere un ritmo decisamente inaspettato fuori dalla finestra delle previsioni fatte per tutto il fine settimana.

Una over performance nel senso che è riuscito a portare la macchina in una condizione tale da poter genere più prestazione rispetto a quella che essenzialmente ci si attendeva. Ciò dimostra come la SF25 è sì una macchina complessa e che la sua finestra operativa è molto stretta, ma quando vi entra le prestazioni sono decisamente positive.

SaudiArabianGP amaro e deludente per Hamilton

Sicuramente non si aspettava un inizio dell’avventura in Ferrari cosi complesso Lewis, da tanti anni lo seguo e posso dire di conoscerlo, essendo un perfezionista sa bene che il livello di performance che sta avendo in questi ultimi Gran Premi è al di sotto delle proprie possibilità. Un adattamento alla SF25 ma soprattutto al workflow di Ferrari che richiede ancora del tempo per entrare nella giusta sincronizzazione. Su questo circuito poi Hamilton ha sempre sofferto nell’era dell’effetto suolo, non digerendo il primo settore dove se non hai fiducia nella macchina non riesci a portare nè velocità nè ad estrarre il tempo sul giro.

Nello specifico della prova, le difficoltà di Lewis sono emerse soprattutto nella gestione della vettura dove ha sofferto tanto di overheating ed una mancanza cronica di stabilità al posteriore; cosa che di fatto l’ha portato a lottare più con la macchina che con gli altri in pista. Se il duello seppur breve con Norris ha dato una carta in più a Charles di poter arrivare al sospirato podio, per lui ha rappresentato sì la capacità di essere pronto e sveglio nel non dare il Drs a Lando sull’ultimo rettilineo, ma dall’altra parte ha mostrato quanto fosse critica la gestione della SF25.

Lewis Hamilton e Lando Norris in lotta nel SaudiArabianGp di F1
Lewis Hamilton e Lando Norris in lotta nel SaudiArabianGp di F1

Quanto tempo servirà a Hamilton?

Il lavoro da fare è tanto, e forse ci vorrà più tempo del previsto per far adattare un pilota come lui ad una scuderia con un DNA totalmente differente da quello Mercedes; probabilmente la stessa perfezione di Lewis e la sua sensibilità non lo stanno aiutando, 15 anni e più di adattamento fisico ad un tipo di motore, di cambiata e soprattutto quando ribadito nell’analisi del suovolante, stanno condizionando tanto lo switch per adattarsi in Ferrari. Ci arriverà ma servirà del tempo e forse anche un approccio diverso di lavoro, forse più sessioni in pista con vetture precedenti TPC, e tanto tanto simulatore.

Williams conferma l’ottimo momento di forma

Avevo ipotizzato sin dai test che Williams potesse prendersi il ruolo di 5° forza in pista ed in queste prime gare sta mostrando un ottimo adattamento e velocità, soprattutto qui a Jeddah la vettura di Groove ha dato segnali molto buoni sia in Qualifica con Sainz che in corsa con entrambi i piloti.

Deludono

Alpine e Haas escono con le ossa rotte da questo 5° appuntamento dopo la buone prestazioni in Bahrain; il SaudiArabianGp ha messo in luce diverse criticità soprattutto nel passo gara. Per il team francese pesa il ritiro di Gasly per il contatto con Tsunoda al via della gara.

Prossimo appuntamento MiamiGP

Prossimo appuntamento iridato sul tracciato ancora cittadino di Miami: troveremo la 2a Sprint della stagione, ed avremo uno switch ad una gamma di mescole più morbida.

Miami Gp
Venerdi 2 Maggio
– FP 18:30 – 19:30
– Sprint Quali 22:30 – 23:14
Sabato 3 Maggio
– Sprint 18:00 – 19:00
– Qualifiche 22:00 – 23:00
Domenica 4 maggio
Gara ore 22:00

Scritto daFulvio Vigilante

Foto di copertina e articolo XPB

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