Poche settimane fa Genesis, sezione Premium del marchio sudcoreano Hyundai, ha annunciato l’intenzione di partecipare al Mondiale WEC nel 2026 con un prototipo LMDh che sarà portato in pista e gestito dal team Genesis Magma Racing (GMR).
Come dichiarato da Cyril Abiteboul, Team Principal della sezione di Hyundai impegnata nel motorsport, la vettura si chiamerà GMR-001 con l’obiettivo di aggiungere ai propri Campionati anche l’IMSA nel 2027.

L’ex-Team Principal Renault ha parlato in maniera più o meno dettagliata delle intenzioni del marchio e del team in occasione del loro debutto in pista che avverrà nel primo round stagionale del FIAWEC 2026, se tutto andrà secondo i piani.
“Inizialmente il nostro intento, subito dopo aver preso la decisione sul da farsi, era quello di annunciare il tutto tramite un comunicato minimalista, evitando di specificare quando e dove avremmo corso con la nostra vettura; da quel momento però si è fatta tanta strada, il che ci ha portati a fare un programma più dettagliato delle intenzioni di Genesis”.

Continua il manager francese: “La scelta di progettare un prototipo LMDh è stata in un certo senso quasi obbligata: inizialmente eravamo più attratti dalla libertà che offriva il regolamento WEC, quindi l’opzione LMH, ma i tempi molto ristretti ci hanno fatto propendere per la seconda ipotesi. Per progettare ed assemblare una vettura LMH servono almeno 3 anni”.
Infatti, il regolamento LMDh permette di scegliere tra una gamma di quattro costruttori di telai: Oreca, Dallara, Ligier e Multimatic. Il brand Premium asiatico ha deciso di affidarsi ad Oreca, ormai una certezza per quanto riguarda il panorama Endurance, come dimostra il loro enorme impegno nella Classe LMP2 che a tutt’oggi garantiscono molto spettacolo.
Inoltre, le vetture LMDh sono vincolate per quanto riguarda il sistema ibrido Brake-By-Wire, che sarà fornito da Bosch Motorsport; per la trasmissione X-Trac è stata l’azienda a cui gli organizzatori si sono affidati, come a Williams Advanced Engineering per le batterie.

Il neo Team Principal della GMR ha anche parlato del tipo di approccio con cui affronteranno le prime gare e le intenzioni dei vertici Hyundai per il futuro sportivo: “Sicuramente affronteremo le primissime uscite del prototipo con estrema umiltà: quello che ci attende è un percorso molto lungo che prevede i primi 12 mesi di fuoco, partendo dall’accensione del primo motore nelle prime settimane del nuovo anno sino alle sessioni di test che saranno organizzate sulle piste di tutto il mondo.”
“Ovviamente il nostro impegno sarà a lungo termine: se si cambia idea sul proprio programma ogni 1-2 anni si rischia di non combinare nulla, basti guardare al WRC: portiamo avanti il nostro impegno nel Rally da 12 anni ormai, che è culminato questa stagione con la vittoria a Montecarlo e con la conquista del Titolo Piloti.

Sicuramente l’avere molta esperienza in ambiti diversi del motorsport, quali sono la Formula 1 ed il WRC aiuterà molto, vista anche la competitività raggiunta dal Campionato del Mondo Endurance nel quale per vincere spesso non ti basta essere perfetto”.

Genesis in occasione dell’annuncio ha anche presentato un render della macchina, abbastanza curioso nelle sue forme, ricordando nella zona anteriore delle vetture già esistenti come le Acura ARX-06, riproponendo dei canali che indirizzano l’aria verso il centro vettura.
Ovviamente si tratta esclusivamente di un render, che tuttavia ben sappiamo come non siano poi nettamente diversi dalla vettura reale che vedremo in pista.
Il prototipo sudcoreano monterà un V8 bi-turbo da 3,2 litri, in linea con i propulsori adottati dagli altri costruttori. Alla Genesis Magma Racing si associerà anche IDEC Sport, team impegnato in LMP2 che ha esperienza da vendere nell’ambito delle gare di durata.

La struttura del GMR si sposterà al Paul Ricard, in Francia, in virtù di questioni logistiche legate alla vicinanza del tracciato transalpino con la sede di Oreca.
Anche il Direttore Tecnico della Hyundai Motorsport, Xavier Demaison, ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti per quanto riguarda la parte tecnica della vettura: “La componente a combustione interna del propulsore ibrido è stata realizzata a partire da quella impiegata nel 4 cilindri in linea da 1,6 litri nella Hyundai i120 N Rally 1 del WRC”.
“Possiamo dire che i pistoni, le canne dei cilindri, le bielle, la camera di combustione e tutta l’area delle valvole sono un mix tra il motore da rally ed il V8 LMDh, ovviamente modificati per l’occasione.”

“Dovremo cambiare la spaziatura dei cilindri, per esempio, ma le parti principali del motore saranno molto simili proprio per evitare qualsiasi problema”.
Cio dimostra come, qualsiasi sia l’impegno nel motorsport ai massimi livelli, esso possa dimostrarsi sempre utile, visti i livelli di alta tecnologia raggiunti.
Nella presentazione ufficiale del marchio avvenuta a Dubai sono stati annunciati i primi piloti ufficiali, che prenderanno parte al processo di sviluppo ed ai primi test della macchina il prossimo anno, che sarà molto intenso ed importante per i tecnici franco-sudcoreani.
Scritto daAlessio Garofoli
Foto:Genesis-Hyundai

