Formula1 l’Italia s’è desta

Formula1 l’Italia s’è desta

Formula1 l’Italia s’è desta  Kimi Antonelli conquista la Cina, vince a Shanghai la prima gara in carriera sfruttando una buona partenza, le battaglie alle sue spalle mantenendo una solida freddezza sino a qualche tornata dalla bandiera a scacchi, quando pensieri stupendi lo hanno distratto, leggera bloccata e lungo alla fine dell’ampio rettifilo prima del traguardo, 3 secondi persi ma non lo smalto per trionfare nella terra del Dragone e riportare l’Italia sul gradino più alto della F1 dopo 4 lustri.

Gagliarda la prestazione di Antonelli, in piena gestione e controllo dopo una partenza al solito pittata di rosso, con le Ferrari ed Hamilton a dettare il ritmo; ma il canovaccio in questa stagione “rivoluzionaria” in pista è abbastanza assodato, sorpassi e controsorpassi favoriti da boost, overtake mode ed altre cosucce nella primissima parte della corsa, che poi si trasforma e torna alle vecchie usanze.  Gestione e poche emozioni, salvo intervento della Safety Car che riaggruppa la truppa e ripropone frizioni agonistiche.

Ma restano le clamorose contraddizioni o evidenze di una Formula 1 poco credibile, con 4 piloti che per problemi vari neanche si schierano in griglia, tra questi il team Campione del Mondo al completo con le 2 McLaren spente nei garages e con Piastri che incredibilmente non ha toccato volante nelle prime 2 uscite di questo 2026.  No, non ci siamo.

Scritto da Alessandro Sala

Foto: Via Hasan Bratic, XPBNextGen

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