La rincorsa di Verstappen.

La ricorsa di Verstappen

La rincorsa di Verstappen continua, domina nel weekend texano conquistando Sprint e Sunday Race senza troppi affanni, tanto dietro di lui si sono litigati i posti a podio con talune baruffe che hanno danneggiato solo i piloti McLaren, in lizza con l’olandese volante per il titolo piloti.

Portato a Woking il secondo Mondiale Costruttori, Norris e Piastri devono guardarsi le spalle da un Max in continua risalita, a suon di successi, piazzamenti che negli ultimi mesi hanno permesso al 4 volte iridato di dimezzare il distacco dal duo papaya, arruffone e senza troppo smalto nelle loro ultime uscite.  Troppo impegnati forsi a sbrogliare la matassa delle “rules” imposte dal team, guardandosi allo specchio si rischia di perdere di vista l’obiettivo finale ed un avversario che sottovalutare non è affatto consigliabile.

La rincorsa di Verstappen e pensare che non spinga sull’accelleratore di una rinfrancata Redbull potrebbe essere un fatale errore in chiave iridata, mancano 5 gare e parecchi punti, a cominciare dal fine settimana messicano che arriva in altura.  Dove anche Ferrari vuole confermare le discrete prestazioni di Austin, con Leclerc a podio ed Hamilton a sfiorarlo; Mercedes non troppo in palla nella trasferta americana dopo la conferma anche per il 2026 dei propri alfieri.

Antonelli ancora una volta pasticcione e fuori dalla zona punti, Russell al solito incisivo ma non troppo; bene Hulkenberg e Bearman di domenica, Alonso arpiona l’unico punto per AstonMartin in una corsa al solito non troppo battagliata là davanti, con i big a controllorare le gomme.  Nelle retrovie qualche battaglia in più, ma putroppo la Formula 1 di sti tempi è troppo self control, legata a molti elementi che con lo sportivo ed agonistico hanno poco a che fare.

 

 

 

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