Lando Norris vince a Montecarlo confermando ancora una volta che chi parte in Pole quasi nel 90% dei casi taglia il traguardo per primo; la novità dell’edizione 2025 del MonacoGP di Formula1 era la doppia sosta obbligatoria che non ha funzionato, anzi ha creato una gara spezzata con molto più traffico e giochi di squadra.

Norris conduce la gara sin dal via
La vittoria o il 90% di essa è arrivata grazie alla prima posizione in Qualifica, quel margine risicato su Leclerc ha permesso a Norris di partire al palo e di non essere poi mai insidiato nella propria posizione di leadership, nonostante sul finale di corsa tra Verstappen che doveva pittare e Leclerc che voleva cercare di superarlo la tensione si sia alzata.

McLaren mostra ancora una volta di che pasta è fatta la MCL39, monoposto quasi perfetta. Leclerc ci ha provato in tutti i modi di inventarsi un sorpasso, ma alla fine della fiera Montecarlo è cosi, non concede alcuna occasione per poter superare.

La doppia sosta non ha funzionato
Rispetto a tutte le aspettative delle squadre che speravano in una Safety Car o addirittura in una bandiera rossa, quest’anno sull’asfalto del Principato c’è stata per qualche momento solo la VSC, che non ha rimescolato le carte. La strategia della doppia sosta non ha fatto altro che aumentare il gap tra le vetture, in quanto alcuni team, Racing Bulls in primis, hanno cominciato ad aprire il distacco tra un pilota ed il proprio compagno di squadra per permettere un pitstop gratuito in aria libera. La stessa operazione è stata effettuata in casa Williams con un Carlos Sainz non particolarmente soddisfatto nel dover correre in questo modo.
L’unico che oggettivamente è riuscito a recuperare qualche posizione è stato Hamilton il quale, grazie alla sosta anticipata di Hadjar ed Alonso, è riuscito ad aprire il gap nei loro confronti ed a prendersi la 5° posizione, ma con distacco abissale rispetto alla testa della corsa. Anche in Ferrari un mancanza di comunicazione chiara ed un pò di confusione hanno portato Lewis a perdere secondi preziosi nel traffico aprendo così una distanza di circa 40 secondi rispetto ai primi.

La sensazione è che con questa opzione dedicata alla sola Monaco delle due soste obbligatorie si siano accentuati ancora di più i doppiaggi e la separazione tra chi era in testa alla gara (generalmente i primi 4) e quindi avevano la possibilità di spingere liberamente nelle prime fasi del Gran Premio, ed il resto del gruppo, perchè già dalla 5° posizione in poi si è creato una gran gap sin dalle prime fasi della contesa.
Mercedes in totale confusione con le strategie
Tutti nel paddock ed anche fuori si parlava di come Mercedes che potesse eventualmente smarcare un pitstop nelle prime fasi di gara, differenziando le strategie tra i due piloti: invece ieri qualcosa proprio non ha funzionato con una strategia che non era una strategia, partendo cosi indietro, 14° e 15,° i 2 drivers si sono ritrovati subito nel traffico delle Williams e di Lawson che rallentava tutto il gruppo per aprire un certo divario con Hadjar, il che senza una SC o altro ha vanificato la loro strategia, riducendo la domenica ad una lenta processione in attesa degli ultimi giri.
La frustrazione di Russell si è tradotta nel pensare di liberarsi di una delle due Williams preferendo persino di prendersi una penalità pur di non continuare ad essere bloccato, tagliando la Nouvelle Chicane all’uscita del Tunnel, con conseguente Drive Through come penalità per l’inglese.

Considerazioni finali
Gira che ti rigira il GP di Monaco non è altro che uno show in una località amena per ricchi, la vera sfida sul tracciato monegasco si svolge il sabato, quando i piloti sfidano muri, barriere e la fisica per ottenere il giro migliore: potremmo veramente pensare di limitare la tappa nel Principato alle Qualifiche, farne un evento a sè stante perchè sono davvero state davvero pochissime, negli ultimi lustri, le edizioni in cui ci siano state battaglie, sorpassi, lotte in pista e non solo noiosissime processioni sino alla bandiera a scacchi.
Prossimo appuntamento che chiude il secondo trittico stagionale, questo fine settimana sul tracciato di Barcellona, stranoto a tutti e banco di prova spesso e volentieri per i team. Al Montemelò verrà introdotta la famosa direttiva sul controllo della flessione delle ali anteriori, capiremo quindi che impatto avrà questa TD sulle prestazioni di alcuni e se eventualmente il Mondiale possa prendere una diversa direzione, ma ne dubito fortemente.
La pista catalana segna anche il nostro ritorno in pista dopo diverse stagioni lontani dai circuiti di Formula1.
Scritto da:Fulvio Vigilante
Foto: Hasan Bratic

