GT World Challenge Europe la terza tappa a Zandvoort è andata in archivio sul tracciato di olandese, che è tornato ad ospitare un appuntamento del Campionato GT dal 2023; il fine settimana nei Paesi Bassi ha offerto molti spunti interessanti, dando delle basi molto definite su cosa servirà per lottare per il titolo 2025 e tracciando delle linee ben definite su chi sarà della partita sino a fine stagione.

Ferrari delude tra problemi tecnici ed errori
La principale sconfitta, soprattutto dopo la grandiosa trasferta a Brands Hatch, è Ferrari: le 296 GT3 gestite da AF Corse-Francorchamps Motors hanno mostrato delle carenze definite a livello di passo, aggiungendoci poi l’errore, fuori dal normale, di Rovera in Gara 1 ed il problema rimediato da Leclerc in Gara 2. A difesa delle due vetture ufficiali, sono state scelte per partecipare alle prime sessioni di Qualifica nella prima Race del sabato, quindi con una pista pesantemente sporca di sabbia, data la spiaggia vicina alla pista.

Rovera il pomeriggio è stato poi costretto ad una corsa pienamente all’attacco, cosa che poi ha portato al contatto in Curva 3 con conseguente ritiro dalla gara. La domenica non è andata meglio per la #51, con Abril e l’italiano che hanno concluso la contesa in 14a posizione, pagando più di 20 secondi di gap dalla BMW #32 di WRT. La #50, come anticipato, ha accusato delle noie domenica pomeriggio, probabilmente a causa di un danno alla sospensione anteriore destra, costringendo Leclerc al ritiro; in Gara 1 la coppia franco-monegasca ha comunque mostrato delle lacune nel race pace, giungendo noni al traguardo.
Anche per Emil Frey Racing non è andata meglio, ritirandosi con la #14 di Green-Lappalainen in Gara 1 e giungendo 11a, dopo una penalità rimediata alla partenza, nella seconda manche. Destino simile per la #69 della Gold Cup di Lulham e Vermeulen, che hanno conquistato una vittoria di classe la domenica; la velocità delle 296 della squadra svizzera c’è stata, come dimostrato in doppietta in Qualifica 2, ma la lentezza ai pitstop e gli errori dei piloti sono risultati troppo penalizzanti.

Da segnalare la grandissima gara di Lulham, che ancora una volta ha mostrato il proprio potenziale molto alto; il tracciato olandese presenta delle caratteristiche non troppo differenti rispetto a Brands Hatch, con alternanza di curve veloci a curve lente e di ripartenza: da tenere in conto come sempre le penalizzazioni di BoP introdotte.
A Monza AF Corse sarà chiamata a ripetere la prestazione dello scorso anno, con la conquista del podio, per rimettersi in lotta per la Classifica Endurance dopo una deludente trasferta al Paul Ricard.
Rutronik e WRT si dividono i successi
A vincere in Gara 1 è stata la Porsche 992 GT3 R del Rutronik Racing, confermando la velocità mostrata sin dalla scorsa estate; in seconda posizione la Lamborghini di GRT di Pepper-Engstler, che aveva la necessità assoluta di fare punti dopo la doppia squalifica nelle Qualifiche di Brands Hatch. A completare il podio la Mercedes #48 di Winward Racing della coppia ufficiale Engel-Auer, sempre veloce e costante, che si candida così per la conquista del titolo.

Spicca in quinta posizione la BMW M4 GT3 Evo di WRT, massimizzando ancora una volta il potenziale della vettura, non velocissima nel corso delle due gare, ed in sesta la McLaren #59 di Garage59. La domenica invece la bravura della squadra belga ai pit ha consegnato di fatto il successo a van der Linde e Weerts, impostisi con un grande distacco dagli inseguitori. In terza, quarta e quinta posizione rispettivamente la #63 di GRT, la #59 e la #96 vittoriosa in Gara 1; più indietro la #48, solamente nona.
Ora occhi puntati su Monza, che ospiterà la seconda prova del Campionato Endurance, per una 3 Ore che sul tracciato brianzolo potrà regalarci sorpassi ed azione in pista.
Scritto daAlessioGarofoli
Foto:GTWChEu

