La Formula1 sbarca a Barcellona

La Formula1 arriva a Barcellona: debutta la direttiva TD018 contro la flessione dell’ala anteriore per il nono appuntamento della stagione, un fine settimana che si preannuncia particolarmente significativo; in Spagna, infatti, entrerà ufficialmente in vigore la nuova direttiva tecnica TD018 che limita la flessione dell’ala anteriore.

La FIA interviene sull’aeroelasticità

Con la TD018, la FIA intende contrastare in maniera più stringente l’aeroelasticità, ovvero la capacità delle ali di deformarsi sotto carico per ottimizzare le prestazioni aerodinamiche: dopo aver già inasprito i controlli sull’ala posteriore ad inizio Campionato, ora tocca all’anteriore.

Nel dettaglio, saranno inaspriti i test statici cui i team devono sottoporsi ogni weekend per poter essere in regola; quando viene applicato il carico di 1000 N (circa 100 kg) su entrambe le estremità dell’ala, la deformazione massima ammessa sarà di 10 mm, rispetto ai 15 mm precedenti.  In caso di carico unilaterale, la soglia scende da 20 a 15 mm; anche i flap saranno sottoposti a limiti più stringenti: con un carico di 60 N potranno deformarsi al massimo di 3 mm, rispetto ai 5 mm consentiti in precedenza.

L’importanza della flessibilità delle ali

La flessione delle ali è sicuramente un aspetto chiave delle monoposto di Formula 1 moderne: grazie alle proprietà del carbonio – materiale ortotropo, con proprietà diverse nelle varie direzioni dello spazio – le squadre riescono a modificare il comportamento aerodinamico della vettura senza intervenirvi direttamente.  Negli ultimi anni, in particolare, si è assistito ad un’evoluzione significativa in questo campo, con investimenti crescenti da parte dei team per sfruttare al meglio l’aeroelasticità.

Le ali vengono realizzate sovrapponendo strati di fibra di carbonio, orientati in modo strategico per ottenere una rigidità direzionale variabile; questa tecnica consente ai progettisti di controllare con precisione la deformazione della struttura in funzione della velocità, e quindi del carico aerodinamico. All’aumentare della velocità, infatti, la downforce cresce in modo quadratico, generando una maggiore flessione dell’ala e modificando così il bilanciamento della vettura.

Chi potrebbe guadagnare e chi rischia di perdere?

È difficile affermare con certezza quali squadre saranno maggiormente penalizzate dall’introduzione della TD018; di solito, quando una marca domina – come sta facendo attualmente McLaren – gli avversari sperano che le nuove limitazioni tecniche ne intacchino le prestazioni.  Tuttavia, non è sempre detto che sia così.

RedBull sarebbe tra i principali promotori della direttiva e potrebbe quindi essere una delle squadre meno colpite dal cambiamento.  Analizzando gli onboard delle prime gare, Mercedes sembra essere il team che ha fatto maggior uso della flessione dell’ala anteriore, seguita da McLaren, Ferrari ed infine RedBull.

Sarà interessante vedere come già dalle Prove Libere i team si adatteranno alle nuove ali; possiamo attenderci maggiori test aerodinamici, con flow viz e tubi di Pitot, per mappare il campo di moto prodotto dai nuovi componenti.  Sarà infatti necessario per le squadre del tempo per ricalibrare le nuove ali, al fine di trovare il giusto bilanciamento.

La Formula1 arriva a Barcellona, ci aspetta un weekend frenetico e noi saremo in pista pronti a raccontarvelo.

Scritto daTommaso Ripanti

Foto:HasanBratic

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