Mercedes è riuscita a ricostruire performance.

Mercedes ha accantonato i progetti estremi, hanno lasciato perdere soluzioni particolari con ali con solo piccoli elementi che collegavano i vari elementi e hanno cominciato a ricostruire performance.

La W16 si è presentata ai nastri di partenza di questa stagione con un chiaro messaggio, essere all’altezza della concorrenza; troppe le stagioni in questa era ad effetto suolo in cui non è riuscita vuoi per soluzioni tecniche troppo avveniristiche, vuoi  a causa di problemi strutturali di correlazione, a costruire una monoposto in grado di generare performance ed essere quindi vincente.

Melbourne, Andrea Kimi Antonelli (ITA), Mercedes-AMG Petronas Formula One Team.

La nuova nata di casa Mercedes ha presentato novità soprattutto nelle meccaniche delle sospensioni posteriori e ha ereditato della W15 tutto il pacchetto anteriore rivisto ed evoluto.  Pur rimanendo ormai l’unico team dei Top con lo schema Push Rod anteriore e posteriore, sono riusciti a portare avanti un progetto solido ed a strutturare una piattaforma aero-meccanica uniforme.

La nuova configurazione aerodinamica ha stabilizzato il carico critico sulla W15 dove per quasi per tutta la stagione 2024 Hamilton e Russell hanno lottato per trovare il miglior bilanciamento possibile tra anteriore e posteriore, con il risultato di non riuscire mai ad entrare nella finestra d’esercizio ottimale.

In questa immagine si può apprezzare il confronto del posteriore tra Mercedes e McLaren.

Tasselli importanti come unnuovo fondo,nuova ala anterioreeposteriorecon annesseBeam Wingshanno permesso alla vettura diincrementare il carico verticaleemigliorare la guidabilitànelle curve a bassa e media velocità: sarà importante vedere a Suzuka il comportamento della vettura nel 1° settore con cambi di traiettoria ad alta velocità.

Disposizione degli scarichi della monoposto anglo-tedesca dal 2023 al 2025.

Da questa stagione l’installazione della PU Mercedes ha portato ad unanuova configurazione e collocazione degli scarichi, ciò per migliorarel’ingombro interno, losmaltimento del caloreedabbassare il baricentro della vettura. Inoltre ciò, assieme alla rivisitazione della scatola del cambio, ha contribuito a migliorare il passaggio interno dei flussi d’aria.

Tanto lavoro per migliorare la gestione della macchina sono stati eseguiti sul software al fine di incrementare l’erogazione della coppia motore, la modalità ibrida e migliorare il rilascio dell’energia: tanti singoli interventi che combinati tra loro hanno incrementato le performance delle stelle a 3 punte.  Non una trasformazione ma una cambio di pelle per togliere strati che ormai non funzionavano più.

Dobbiamo aspettarci dunque una vettura in grado di poter entrare in lotta diretta con McLaren, e come detto il prossimo appuntamento in Giappone sarà un banco di prova per valutare la bontà del progetto 2025.

Russell ormai è il riferimento della squadra dopo 3 stagioni sotto l’ala di Lewis Hamilton, quest’anno ha letteralmente preso il team per le redini portandolo nella direzione che voleva.  Andrea Kimi Antonelli è alla sua prima stagione ma ha già fatto vedere ottime cose, ha sicuramente bisogno di tempo per crescere ed imparare, ma soprattutto togliersi di dosso un pò di ruggine e rigidità nelle prime fasi di un Gran Premio, ma avrà tempo.

 

Scritto daFulvio Vigilante

Foto:©HasanBratic – ©XPB/NextGen

 

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