Qualifiche WEC 6hSpa domina Ferrari

Termina la terza Qualifica stagionale del WEC valida per la 6hSpa in quel di Spa-Francorchamps, con le tre Ferrari, nell’ordine #50, #83 e #51, che conquistano una grandissima tripletta. In pista nessuno sembravano in grado di uguagliare la rispettive velocità, con le tre 499P che si confermano il riferimento del Mondiale Endurance. Indietro le tre Porsche 963 in pista, mentre le due Toyota ufficiali terminano in 15a e 16a posizione.

Ferrari in totale controllo nelle qualifiche di Spa

Le dueFerrari di Antonio Fuoco e Robert Kubicasono state le sole vetture a scendere sotto al muro dei 2 minuti, con il velocissimo italiano in grado di segnare un1:59.617, rifilando più di tre decimi al polacco della #83 privata; più attardato Giovinazzi, probabilmente a causa della mancanza di attività in pista nella sessione delle FP2, che si ferma a più di mezzo secondo dalla Pole Position. Non servirebbe ribadire l’ennesima conferma della bontà delle Ferrari in pista:il secondo settore è stato il vero punto di forza delle 499P, ricco di curve veloci e da alto carico, con un flow particolare simile al Qatar. Nonostante la pesante penalizzazione imposta dal BoP,di 12 Kg aggiuntivi e quasi 20 kWin meno sotto ai 250 Km/h, le Hypercar progettate da Ferdinando Cannizzo rifilano 1.8 secondi alla Porsche più vicina, e 2.2 secondi alla Toyota 15a. Da segnalare anche il giro di Fuoco, al limite, con il passaggio alla velocissima Pouhon quasi a gas spalancato, sinonimo di una grande fiducia da parte della pilota nel prototipo di Maranello.

WEC 6hSpa qualifiche Ferrari #50 In pole position con Fuoco, dominio incontrastato della 499P.
Ferrari 499P, Eau Rouge Pole position WEC 6hSpa 2025


Nelle FP2 di ieri Miguel Molina ha patito un brutto incidente in uscita da Blanchimont, dopo aver effettuato un passaggio pesante sul cordolo; probabilmente il peso aggiunto dagli organizzatori non ha aiutato i tecnici di AF Corse a trovare il bilanciamento, ma dopo le Qualifiche sembrano aver trovato un buon compromesso. Buono anche il passo mostrato nel pomeriggio di ieri e questa mattina, con ildegrado termico che sarà un fattore determinantenel corso delle sei ore di gara. La concorrenza sarà più vicina domani, conCadillac e Peugeot pronte ad infastidire le Ferrarisin dalla prima parte della corsa: sarà molto importante viaggiare in aria pulita, con i flick anteriori aggiunti la scorsa estate in Brasile che hanno aumentato la difficoltà nel seguire altre vetture da vicino. La velocità c’è, non resta da fare altro che massimizzare il potenziale della macchina.

Toyota e Porsche in continua difficoltà

Chi sorprende è Porsche, che dopo le buone sensazioni delle FP2 scivola fuori dalla Hyperpole, finendo a quasi due secondi dalla Ferrari #50; la vettura tedesca sembra aver lavorato molto sul passo gara, come è consuetudine fare nel box Penske, ma dopo i parametri adottati per il weekend belga ci si aspettava delle prestazioni più convincenti da parte delle vetture ufficiali. La 963 è arrivata a perdere fino a 7 decimi nel settore centrale, quello più critico, dimostrandosi molto nervosa; non escludiamo quindi delle difficoltà nella messa a punto del sistema sospensivo, aggiornato nel corso dell’inverno, che probabilmente richiede ancora del lavoro di affinamento del setup. Indietro anche Toyota, ed i motivi di di tali prestazioni potrebbero esclusivamente derivare dal BoP.

WEC 6h Spa Porsche Hypercar

La GR010 Hybrid ancora una volta subisce un pesante rallentamento, sia a livello di peso che di velocità sotto ai 150 Km/h: Kobayashi nel corso delle interviste è stato chiaro nel far intendere la frustrazione del box Gazoo Racing, impossibilitato a fare qualsiasi cosa di diverso. Il pilota giapponese e Hartley hanno fatto segnare tempi molto simili, al millesimo, il che è ulteriormente esplicativo del problema che i tecnici nipponici devono affrontare questo weekend. Vedremo se quello degli organizzatori può essere inteso come un invito implicito ad aggiornare la vettura, arrivata ormai al quinto anno di attività, anche se è ancora tutto in stallo il progetto a idrogeno in cantiere per la marcha giapponese. In gara le due Toyota, viste le ultime uscite, non sembrano aver possibilità di avvicinarsi al passo delle rosse, in gran spolvero anche sul tracciato belga.

Toyota WEC 6h Spa qualifiche

Delusione anche per BMW, che non è riuscita a capitalizzare il vantaggio a livello di BoP; la casa bavarese ha mostrato prestazioni migliori di Porsche, in linea con Cadillac. La M Hybrid V8 paga 0.832 secondi dalla vetta, mantenendosi tuttavia sempre nella Top 10, nonostante le difficoltà mostrate; la #15 non riesce ad entrare nella Hyperpole, rimanendo esclusa per pochi decimi. La vettura tedesca, anche a Imola, è uscita in gara, mostrando un passo non troppo distante dalle Ferrari. Domani molto si giocherà sul degrado termico, fattore determinante, senza tralasciare la potenzialità di una strategia ben eseguita.

Cadillac finalmente massimizza il potenziale della vettura, con la #12 in quinta posizione, a 0.629 secondi dalla #50. La macchina sembrava soffrire un fastidioso bottoming in percorrenza a Blanchimont, sintomo di un prototipo molto rigido e basso, atto a sfruttare il carico aerodinamico della V.Series-R, zona in cui la vettura si esalta particolarmente. Alla Bus Stop, frenata molto critica della pista delle Ardenne, la vettura americana sembrava mostrare delle difficoltà, con Bamber e Lynn che sono andati al bloccaggio in più occasioni. Bene Peugeot, che sembra capitalizzare un BoP molto favorevole, col peso minore possibile e potenza sotto ai 250 Km/h massima. La #94 arriva a 0.601 dalla pole position, e la #93 chiude a 0.823 in settima posizione. La 9X8 così si esalta su un tracciato sulla carta amico, in attesa del nuovo prototipo transalpino di Stellantis. Situazione simile per Alpine, che chiude in sesta e nona posizione, davanti a BMW: la A424, dopo la grandissima strategia di Imola, si prepara quindi ad una gara da protagonista.

La gara potrebbe riservarci sorprese importanti

La 6 Ore di domanisarà molto difficile, sia a livello digestione gommeche alivello di strategie; Porsche potrebbe uscire alla distanza con le temperature più fresche, potendo anche giovare della bravura di Penske Motorsport nelle decisioni strategiche. Il nuovo asfalto rischia di surriscaldare facilmente le gomme, portando allo scivolamento dell’asse posteriore ed al fastidioso sottosterzo; tanto, che anche nei giri di Qualifica abbiamo sentito team radio che nominavano la gestione delle coperture. Per questo anche viaggiare in aria pulita potrebbe contribuire all’evitare il surriscaldamento degli pneumatici, con Ferrari nella posizione perfetta per fare questo: molto dipenderà dalla temperatura dell’asfalto domani.

Attenzione anche al warm up della gomma, dove Ferrari ha fatto passi in avanti, ma bisognerà stare attenti ad eventuali episodi che potrebbero decidere le sorti della corsa. I primi giri dopo un cambio gomme saranno fondamentali, con i piloti che dovranno stare attenti a non “maltrattare” la gomma, dandole una botta improvvisa, perdendo così il momento di massimo grip e causandone il surriscaldamento. Lo start è previsto per le 14.00 locali, con la gara che terminerà nella serata belga, alle 20.00, a meno di episodi controversi.

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Scritto da Alessio Garofoli

Foto@AlessandroSalainviato a Spa

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