Formula1 un’estate da Oscar. Lo sapete, credo, su queste frequenze si cerca sempre di dare una prospettiva differente al mondo dei motori, troppo spesso oramai assisto basito a beghe di cortile di bassa lega tra colleghi e supposti tali, tra chi si inventa cronista per un giorno o chi, comunque con pieno diritto, si arroga il diritto di distribuire a destra ed a manca giudizi insindacabili, opinioni granitiche, verba che non si possono nemmeno mettere in dubbio.
Il tutto in un contesto agonistico rovinato a piè sospinto da chi ha in mano le leve del comando, gestisce un circo che troppo spesso emana fragranze stagnanti; perciò, ma anche a causa di altri motivi, ho deciso di allontanarmi un pò da una realtà che non contempla più o ha perso in modo evidente i valori cardine del mio essere prima persona, uomo, educato, rispettoso, sempre umile, che nonostante le 56 primavere suonate è sempre pronto ad apprendere, imparare, ascoltare.

Spocchia, tracotanza, presuntuosità e poco rispetto non abitano qui, e rendono davvero arduo continuare a parlare di motoracing e non solo: verrebbe voglia di staccare la spina, dedicarsi ad altro. Pur tuttavia continuerò a trattare di ciò che comunque mi appassiona secondo i miei tempi, ritmi e sensazioni, dedicandomi sopratutto all’apprendimento della fotografia sportiva che da un pò di tempo mi consente di stare più vicino e mettere a fuoco i veri protagonisti del motorsport: i mezzi a 2 e 4 ruote con relativi piloti. Il resto, beh, oramai è ridotto a inverecondo schiamazzo da cortile.
Scende la pioggia, ma che fa…
Parafrasando Morandi, oramai la F1 annega in una pozzanghera, aborre correre in wet conditions, proteggendo, ok la sicurezza, piloti oramai incapaci di correre sotto l’acqua, mentre i colleghi di tutte le altre categorie competono spesso e volentieri in condizioni critiche, ruote coperte o meno, mentre a tanti vengono alla mente le immagini, i ricordi di una Formula 1 che regalava gare sul bagnato combattute e divertenti, con asfalti madidi ed intrisi al limite del possibile battuti da monoposto impossibili.

Formula1 un’estate da Oscar. Oggigiorno si naviga a vista su vetture full optionals, full control, con pneumatici che, se utilizzati a dovrere, asciugherebbero le piste dopo 3-4 giri dietro la Safety Car. Fia e Liberty invece azzoppano le strategie di chi, ragionando sulle prospettive meteo per il Gran Premio, settano le rispettive macchine per gareggiare sul bagnato, finendo poi per spiaggiare malamente a causa dell’insipienza di chi gestisce il
Chi ci rimette, chi si bagna, si inzuppa? Solo il pubblico che spende fior di soldoni per arrampicarsi sulle colline, sui dirupi, tra gli alberi dei pochi veri circuiti rimasti a passare ore ed ore sotto la pioggia, nell’umido più becero, in condizioni malsane, in attesa di vedere correre i protagonisti dell’evento che invece fanno a gara a chi resta più asciutto.
Uno spettacolo indegno ed indecoroso, oramai prassi in una categoria che non a caso va eliminando piste degne di tal nome a vantaggio di tracciati improponibili, piatti e senza anima, in zone e paesi dove, guarda un pò la coincidenza, la pioggia non c’è. Maddaiiii…
McLaren doppietta iridata
Le cronache narrano di una squadra che sta dominando il Mondiale, che porta a Woking un’altra doppietta con vista all’iride; un 1-2 Papaya che nella Sprint di sabato il solito Verstappen ha frustrato cun una gagliarda prestazione. Piastri ha preceduto in entrambe le occasioni il compagno, non a suo agio sui saliscendi della Vallonia e reduce da 2 successi nelle precedenti gare; l’australiano è tornato a dimostrarsi solido, sagace nel controllare le velleità degli avversari e ad allungare in classifica Piloti.

Per Lando un fine settimana tra lisci ed svarioni che troppo spesso caratterizzano le prestazioni del britannico, domenica ogni volta che si avvicinava ad Oscar puntuale poco dopo arrivava l’errore che ne vanificava la vista degli scarichi della #81. In chiave iridata vedo Piastri favorito, Lando può tranquillamente portare sino ad AbuDhabi il duello iridato, in attesa del ruolo che potranno avere le papaya rules.
La Ferrari in Belgio è solo Leclerc
Si dica quello che si dica, il 2025 in rosso vede Charles primeggiare nettamente su Hamilton: sarà per gli anni a Maranello, sarà per una vettura che meglio si adatta al suo stile di guida, sarà perche Giggino ultimamente è più concentrato sul polemizzare che nel rendere al meglio in pista, il monegasco ha disputato un bel weekend a Francorchamps, con primo degli umani nella Sprint ed a podio domenica.

La novità sospensiva al posteriore non pare essersi rivelata grandemente migliorativa per le prestazioni del Cavallino, anche se annacquata in parte dalle cangianti condizioni climatiche del Belgio; come per molti, il prossimo appuntamento in terra magiara potrebbe dare risposte più esaustive per le novità di Casa Maranello, come per il resto delle squadre.
Redbull e Mercedes, prestazioni contrastanti
Formula1 un’estate da Oscar. Se il solito Verstappen ha estratto dal cilindro il solito coniglio centrando la vittoria nella Sprint del sabato, in casa Redbull Tsunoda non ha sfigurato anche se il nipponico fatica maledettamente ad ammansire il turnolento Toro che si trova tra le mani; Max dimostra di essere l’unico, o dei pochissimi, ad andare oltre il mezzo che si trova a condurre, mantendendo ancora vivo il lumicino Mondiale che tuttavia difficilmente riuscirà a conservare.

La stella a 3 punte non ha certo brillato sui 7 km di Spa, le condizioni meteo non hanno favorito una Mercedes che, ahinoi, solo con Russell riesce a trovare una certa costanza di risultati; il nostro Antonelli sta faticando parecchio, tra svarioni ed errori; anche qui, confermo le mie sensazioni di inizio stagione: Kimi è forte, fortissimo ma in prospettiva, e meglio sarebbe stato guidare qualche stagione in un team di secondo piano per sgrezzarsi ed abituarsi alla categoria. Ma sarebbe errore grave appiedarlo a fine anno per accomodarlo su un altro sedile, Toto deve andare avanti con la sua scommessa, certo che se ci fosse un certo Verstappen in futuro al volante di una Mercedes….
Scritto daAlessandro Sala
Foto:XPB/NextGen

