499P Hypercar, l’altra Ferrari che vince a Le Mans ma che deve crescere.

La Ferrari 499P è stata presentata a Maranello due anni fa, poco prima dell’avvento delle nuove regole LMH e LMDh; da allora il prototipo del Cavallino Rampante ha intrapreso un percorso sportivo ricco di soddisfazioni, tra cui la vittoria nell’edizione del Centenario della 24 Ore di Le Mans, dopo ben 50 anni di assenza.

Sin dall’inizio, il progetto firmato Ferdinando Cannizzo si è dimostrato essere estremamente competitivo, conquistando alla prima apparizione in pista la Pole Position alla 1000 Miglia di Sebring grazie alla guida eccelsa di Antonio Fuoco, rifilando ben due decimi di secondo alla Toyota GR010 Hybrid.

Di certo parte dell’entusiasmo iniziale è stato poi attenuato dal risultato finale dopo le 9 ore di gara, conclusa a 2 giri dai giapponesi, ma sicuramente resta l’impresa che è stata compiuta dagli uomini di Ferrari.

La prima stagione completata nel FIAWEC ha visto l’equipaggio della #51 conquistare la prima vittoria iridata della Hypecar, con il trionfo sulla Sarthe nel Centenario della 24 Ore di Le Mans.

Grazie al lavoro dei meccanici e all’esperienza maturata da AF Corse nelle gare di durata, la squadra ha saputo tenere testa alla più esperta Toyota, che ha potuto contare su un ampio trascorso in pista negli anni passati, dal know how maturato nelle battaglie con Porsche e Audi le stagioni addietro che hanno reso i nipponici i “veterani” del panorama Endurnace.

Certamente anche il BoP adottato ha giocato a favore di Ferrari, ma quando si parla di imprese sportive simili non si può parlare solamente di fortuna o sfortuna.  Alla fine del 2023 in Baharin la squadra è arrivata a giocarsi il Titolo Mondiale, perso però per mancanza di ritmo e schermaglie tra i propri piloti.

Nel 2024 gli equipaggi ed i tecnici iniziano la stagione con il chiaro intento di portarsi a casa il titolo iridato, ma tra sfortuna ed una sorpresa chiamata Porsche, i risultati finali sono risultati inferiori a quelli di 12 mesi prima.

Nonostante tutto, però, la squadra italiana è riuscita nell’impresa di ripetere quanto fatto nella stagione d’esordio, vincendo così la seconda 24 Ore di Le Mans di fila, e conquistando poi il primo successo fuori dai confini francesi nella Lone Star Le Mans di Austin (lo stesso giorno del trionfo a Monza di Leclerc, rendendo così Ferrari il primo costruttore ad aver primeggiato in due gare di due Campionati Mondiali differenti nelle stesse 24 ore) con la terza 499P, quella gialla gestita privatamente da AF Corse.

Sino ad ora la campagna sportiva delle Hypercars del Cavallino può di certo essere considerata positiva, con la conquista di tre successi nelle prime due stagioni completate, anche se a mancare sono ancora dei “pezzi del puzzle” fondamentali se si vuole lottare per l’iride.

Analizzando la stagione 2024 delle Ferrari, si sono potuti apprezzare diversi punti di forza della vettura, ma anche altrettanti punti deboli, talvolta cronici.  Per certo, ad aver contribuito alle ottime prestazioni alla 6 Ore di Spa ed alla 24 Ore di Le Mans è stata l’efficienza della 499P, forse senza eguali, tanto da aver “obbligato” gli organizzatori ad introdurre un nuovo parametro controllato dal BoP, la velocità superiore ai 250 km/h, espresso comePower Gain After 250 kph.

A Le Mans la Ferrari aveva subito un  “taglio” dell’ 1,7%, seguita da Lamborghini con -1,6%: delle LMH a guadagnare lo scorso giugno sono state Toyota ed Isotta Fraschini, entrambe con un 0,9%.  Mettendo a confronto i dati, si capisce come la 499P sia stata di gran lunga la più penalizzata, andando così a perdere parte del suo vantaggio.

In gara poi, nonostante la penalizzazione, il prototipo di Maranello si è comunque mostrato ottimo in termini ditop speed, portando così a casa la seconda vittoria nel Mondiale.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti, Antonello Coletta, a capo del settore Endurance in casa Ferrari, aveva parlato ad inizio 2024 di una situazione ancora in stallo, con le prime novità che sarebbero potute essere introdotte sulle macchine da metà anno, quindi a 24 Ore di Le Mans conclusa.

In effetti, in occasione della 6 Ore di San Paolo i tecnici AF Corse-Ferrari hanno utilizzato il primo dei cinque Joker a disposizione nel periodo di omologazione del veicolo, come anche dichiarato dallo stesso Ferdinando Cannizzo, papà della 499P.

“Il circuito di Interlagos ha visto l’introduzione sulla 499P dei primissimi aggiornamenti. Nonostante le ottime prestazioni, nel 2023 avevamo notato un certo limite rappresentato dal raffreddamento dei freni; per questo abbiamo definito e sviluppato, in galleria del vento ed in pista, un nuovo disegno dei condotti di raffreddamento per modificare la distribuzione dei flussi e garantire un’efficacia maggiore.”

“La modifica ha avuto un impatto sul bilanciamento della 499P, che abbiamo riportato alle prestazioni desiderate, agendo su altre aree della vettura: in particolare abbiamo apportato modifiche al fondo, alle altezze di alcuni ‘gurney flaps’; inoltre abbiamo introdotto un ‘flick’ sotto i proiettori anteriori.  L’aggiornamento ci ha permesso di mantenere inalterata la posizione della 499P nella ‘performance window’ prevista dal regolamento tecnico.”

Infatti, come specificato anche dall’ingegnere, gli aggiornamenti rappresentano dei guadagni sotto forma di tempo sul giro, ma  possono anche andare ad alterare il bilanciamento della macchina, portandola, di conseguenza, fuori dalla sua finestra di funzionamento ottimale.

Non sempre, come anche abbiamo visto in altre occasioni al di fuori del FIAWEC, delle novità sviluppate in galleria del vento si tramutano in effettivi guadagni nel tempo sul giro.

Per il 2025 Ferrari si candida ancora una volta alla conquista del Mondiale; di certo abbiamo assistito a molti errori e “incomprensioni” da parte del team, primo su tutti quello alla 6 Ore di Imola, ma allo stesso tempo la squadra italiana ha mostrato la stoffa per lottare alla pari con Toyota e Porsche, i riferimenti della passata stagione.

Dal punto di vista tecnico la 499P è ancora carente quando si parla di esprimere carico aerodinamico, fattore invece che gioca a favore di Toyota.

Infatti, la GR010 Hybrid grazie al carico generato, è stata molte volte  in grado di “scampare” al BoP, riuscendo a ridurre l’impatto della penalizzazione sulle prestazioni.  Questo è un aspetto sul quale sicuramente i tecnici del Cavallino Rampante dovranno metterci le mani, in modo tale da avvicinarsi il più possibile al limite imposto dagli organizzatori.

Il fatto di avere a disposizione i dati di tre vetture, di cui una semi-ufficiale, è sicuramente di grande aiuto, il che fa ben sperare i tecnici Ferrari.

Inoltre, ad aver avuto un pesante impatto sull’esito del Campionato sono stati anche i punti persi nelle gare del Fuji, circuito ostico per la 499P, e del Brasile, forse le prestaioni peggiori per quanto riguarda il passo espresso dalle vetture.  Bisognerà imparare a massimizzare i risultati e le occasioni a disposizione, andando a sopperire con sagacia e lungimiranza la mancanza di velocità del mezzo.

In altre occasioni, come in Bahrain o al COTA, dove la vettura #83 di Kubica & c0. ha conseguito il primo e meritato trionfo, il prototipo italiano si è ben comportato, andando a mostrare un passo non dissimile da quello di Toyota, principale rivale per il Titolo assieme a Porsche nell’ultima parte del 2024.

Come classico refrain agonistico nel mondo del motorsport, per vincere un Campionato è importante quello che fai quando non vinci, e questo sarà estremamente importante per tutti, un mantra da attuare costantemente.

Scritto daAlessio Garofoli

Foto:©AlessandroSala

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