Lewis Hamilton ha apportato diverse modifiche al volante per la SF25 col suo arrivo in Ferrari, configurandolo in base alle sue preferenze. Un gran lavoro per ridurre al minimo quelle che sono le difficoltà nell’utilizzo di questo “attrezzo” soprattutto in questa fase di apprendistato.
Sin dal suo esordio con McLaren, Lewis non ha smesso di migliorare il feeling con il volante, la posizione dei manettini ed i pulsanti, passando da un modello classico 2007-2008 alle prime trasformazioni nel 2009, introducendo per primo un volante con l’impugnatura aperta nella parte bassa, ora diventato uno standard.

Confronto tra Hamilton e Leclerc.
Nel confronto con Leclerc si può apprezzare l’enorme lavoro di riconfigurazione dei manettini e pulsanti, quasi tutte le funzioni principali sono state riorganizzate, ricreando la configurazione che aveva Lewis in Mercedes, dal bilanciamento della frenata, BBAL, alle impostazioni per il controllo del differenziale in entrata ed in percorrenza di curva.
Nella parte superiore rispetto a Leclerc, ha optato per una copertura dei pulsanti in gomma, per un tocco più preciso ed evitarne di accidentali.

Tutto ciò al fine di ridurre al minimo i cambiamenti per evitare di perdere le proprie abitudini e routine, quei gesti che ormai dopo anni diventano automatismi.
Ciò ovviamente non elude il gran lavoro nel doversi adattare ad un nuovo strumento così delicato ed importante in F1, soprattutto in questa era ibrida.
Nelle immagini che seguono si può apprezzare il lavoro fatto nella modifica delle impugnature, rispetto a Charles: sul volante di Hamilton sono state riviste nella loro forma ed in prossimità dei selettori per il controllo del differenziale, Entry (in entrata di curva) e HS-High Speed, (in percorrenza di curve ad alta velocità); troviamo una piccola sporgenza per permettere una migliore ergonomia.

Modifiche al volante nella parte posteriore.
Nel retro troviamo la leva della frizione a singolo elemento, soluzione molto simile a Mercedes e cara a Lewis per avere una miglior sensibilità in fase di partenza, con la sua peculiare posizione della mano sinistra posta in alto mentre con la destra rilascia la leva.
La vera novità rispetto alla soluzione adottata da Leclerc sta nella leva delle cambiate, laddove ha preferito un disegno molto più compatto ed ergonomico, richiamando anche in questo caso il profilo di quello usato in Mercedes

Confronto con il volante usato in Mercedes.
Confrontando il volante utilizzato in Mercedes, le differenze sono sostanziali; l’aumento del numero di manettini posti sotto il display passando da 3 a 6, se questo va a semplificare da un lato la gestione delle mappature e modifiche possibili, essendoci manettini appositi, dall’altro sottolinea quanto il volante Ferrari sia uno dei più complessi sulla griglia.
Altra differenza importante si riscontra nella disposizione dei pulsanti per la regolazione del Brake Bias (BB +1 e BB -1) su quello Mercedes sono posti nella parte inferiore BB – e BB +1, mentre in Ferrari sono posti nella parte centrale delle impugnature che si raccordano con la struttura del volante, vicini ai controlli per il MID ed EB, come dettagliato nell’immagine che segue.

La struttura del volante è diversa sia nel taglio superiore che nel taglio inferiore, su questo aspetto ritengo che avremo un ulteriore step evolutivo da parte di Lewis Hamilton per l’ottimizzazione della forma e disposizione dei manettini nel prosieguo della stagione o nella prossima, al fine di eliminare ed aggregare le funzioni all’interno del software Ferrari.
Personalizzazioni Software.
Riguardo al software, troviamo una configurazione molto simile a quella Mercedes, pochi elementi differiscono, piccoli dettagli che sono racchiusi nelle sub-routine delle procedure Ferrari, come mostrare il lap time alla fine del push lap ad esempio.

La personalizzazione utilizzata da Hamilton differisce però in maniera quasi radicale rispetto a quella di Leclerc; infatti, Lewis come in Mercedes, vuole molte informazioni sul display mentre Charles preferisce una prima pagina più libera per poi scorrere sulle restanti per monitorare gli altri parametri.

Curiosità del software Ferrari.
Nell’angolo in basso a sinistra troviamo il delta target per la temperatura delle gomme non in gradi: è un riferimento entro il quale bisogna portarle per entrare nella corretta finestra di utilizzo/performance.

I valori in azzurro ed in negativo indicano che sono al di sotto del target impostato, ovvero gomme troppo fredde; in bianco e senza alcun colore sono nel delta target prestabilito,ovvero gomme in temperatura.

Ipotizzo che vi sia anche il delta positivo per segnalare che sono al di sopra delle temperature ottimali; Infine, in basso a destra troviamo le temperature dei freni suddivise in anteriore e posteriore.
Manettino centrale multi-tool.
Il manettino centrale rappresenta uno strumento multi-tool per poter modificare i settaggi della macchina in fase di gara, oltre a quelli ben noti per la regolazione e gestione delle mappature motore, ibrido ed altre configurazioni della monoposto.
Con questo selettore si evince come il pilota abbia la possibilità di passare rapidamente a seconda delle necessità, da una mappatura all’altra, ruotando sulle diverse configurazioni possibili.

In quest’era ibrida dove la gestione della Power Unit ed il recupero dell’energia ibrida è fondamentale per poter gestire al meglio la performance lungo l’arco della gara; è basilare conoscere le varie operazioni, comprendere un volante e quindi il software che è alla base di questo strumento ed è vitale in determinate circostanze.
Conclusioni.
Il volante è l’unico vero elemento oltre i pedali a dare al pilota la possibilità di poter controllare la monoposto, di effettuare un gran numero di regolazioni e probabilmente nel prossimo ciclo tecnico vedremo l’aggiunta delle funzioni per le modalità Z-Mode (standard aero wing e X-Mode low drag wing).
Scritto e realizzazioni/foto 3D diFulvio Vigilante
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