Ferrari con hamilton e Lercler durante il Gp di Shanghai

Ferrari in difficoltà in cina

La Ferrari ha concluso il weekend a Shanghai con soli 12 punti in saccoccia, conquistati nella sola Sprint Race, ma domenica ha subito un doppia squalifica.
La SF25 si conferma una vettura con un buon potenziale, però allo stesso tempo molto difficile da mettere in pista in particolari condizioni.

Leclerc nei box del gran premio di Shanghai, doppia squalifica per le Ferrari


La ciliegina sul pasticcio è arrivata domenica pomeriggio con la doppia squalifica, tra l’altro per motivi differenti, dei due cavalieri in rosso.
Sicuramente un inizio iridato da dimenticare per Ferrari, scandito da mancanze tecniche e sportive e con un serbatoio in…rosso.

Il livello tecnico della SF25

A livello tecnico la SF25 si è dimostrata una monoposto con buoni picchi prestazionali, però molto difficili da sfruttare.
La finestra di funzionamento ottimale della vettura è estremamente ristretta, e si ritrova a muoversi tra sottosterzo e sovrasterzo, in balia delle condizioni esterne.
Dai primi 2 fine settimana Mondiali siamo in grado di fare un quadro iniziale della macchina, non ancora ottimizzata da ingegneri e meccanici della Scuderia.
Nella giornata di venerdì la Ferrari ha mostrato delle buone prestazioni, in linea con quelle di Mercedes e Verstappen, in grado di surclassare le McLaren di Norris e Piastri, andate in confusione con le gomme soft nella SQ3.
Hamilton ha chiuso davanti con il tempo di 1:30.8, battendo il record della pista stabilito da Vettel oltre un lustro fa.
Nella corsa breve di sabato poi, Hamilton ha trasformato la Pole in vittoria, conquistando il suo primo successo con Cavallino e per la Ferrari il trionfo numero 1 nelle “garette”.

Ferrari al comando della gara sprint di Sabato con Hamilton in Cina


Passando al sabato pomeriggio poi, abbiamo assistito alla solita perdita di performance, a cui ormai le monoposto di Maranello ci hanno abituato.
L’apertura del Parco Chiuso ha permesso alle squadre di lavorare sulle macchine, permettendo loro di scegliere se muoversi su set-up improntati alla gara o verso la prestazione pura.
Tuttavia, dopo la squalifica di Hamilton dovuta all’eccessivo consumo dello skid block, una riflessione è sorta spontanea: evidentemente, riguardando anche al weekend australiano, la questione delle altezze da terra è un problema reale.
Il sabato di Melbourne Leclerc aveva parlato di un compromesso che aveva causato la perdita di prestazione, sul quale apparentemente non avevano scelta.
Collegando i puntini, si capisce come la monoposto debba viaggiare molto vicina a terra per esprimere il proprio potenziale massimo, andando però talvolta a consumare eccessivamente lo skid block.
Questo può essere imputabile ad un problema di bilanciamento meccanico, con la nuova sospensione anteriore che sta causando più grattacapi del previsto ai tecnici Ferrari.

Serra assente nei primi due appuntamenti


L’assenza di Serra può essere un sintomo di questa difficoltà, con il francese rimasto a Maranello per lavorare al meglio sulla SF25. Un’altra difficoltà cronica che i piloti hanno dovuto affrontare è la gestione del posteriore, troppo leggero.
In Cina era fondamentale avere una buona trazione dalle curve lente, come Curva 1 – 2 o la 14 che portava poi sul lunghissimo rettifilo.
Sintomatico di questa difficoltà è il team radio di Leclerc in gara, che ha definito la Mercedes di Russell un “dragster” ad altissima trazione.

Problemi noti dai test in bahrain?


Sin dai test in Bahrain abbiamo potuto assistere al verificarsi di un sovrasterzo eccessivo della vettura, che ha portato alle difficoltà riscontrate sulla pista in quei giorni a Sakhir, rear-limited.
L’anteriore molto puntato è stato ricercato dalla squadra durante il lavoro invernale, andando però a discapito del posteriore. La vicinanza al suolo richiesta dalla monoposto potrebbe essere richiesta proprio dal posteriore, carente di carico, che viene ricercato dal fondo.
Il gruppo diffusore-beam wing- ala posteriore non sembra dare i risultati sperati, il che va a spiegare anche l’ala posteriore più carica portata in pista.

Primi aggiornameti in programma


Con gli aggiornamenti si possono risolvere i problemi, anche se la ricerca del giusto compromesso meccanico non si fermerà molto presto.
La perdita in gara dei 20/30 punti di carico sulla vettura di Leclerc per la perdita dell’endplate ha causato di conseguenza al bilanciamento spostato verso il posteriore, il che causava sì sottosterzo, ma che in qualche modo aiutava Leclerc nella guida.
Hamilton, invece, tra difficoltà con tanta benzina ed una macchina sovrasterzante dopo le modifiche del sabato, non è mai riuscito a girare sui tempi del monegasco e sulle prestazioni viste durante la Sprint Race.
La priorità attuale della Scuderia deve essere quella di aumentare il carico nella zona posteriore della vettura, senza andare però a scaricare l’anteriore generando il tanto odiato sottosterzo.
Il fenomeno del sovrasterzo è sicuramente più gestibile, anche se troppo elevato può causare le difficoltà viste nel Gran Premio.

Prossima gara in giappone banco di prova


La prossima gara in Giappone sarà un buon banco di prova per la SF25, dopo aver mostrato comunque buone velocità nelle curve in appoggio sul tracciato di Shanghai, anche se l’impossibilità di viaggiare a basse altezze da terra potrebbe essere un fattore non da poco.
Ora non dobbiamo far altro che lasciar lavorare tecnici e meccanici di Maranello, in attesa di un bilanciamento meccanico migliore.
Sarà un Mondiale molto lungo, ricordando il nuovo regolamento tecnico 2026 ormai imminente.

Scritto daAlessio Garofoli

FotoNextGen-XPB

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