La Formula 1 riaccende i motori per il rush del finale di stagione con un menù a base di 2 triplette di gare, a distanza di tre settimane dall’ultima trasferta a Singapore. Si valica l’Atlantico e si sbarca sul Circuito delle Americhe, il COTA che a settembre ha ospitato il Mondiale Endurance.
La tappa texana ha sempre rappresentato un fine settimana particolare per team e piloti, visti i tanti avvallamenti presenti sul tracciato.

Particolarità che tuttavia sarà meno rilevante rispetto alle passate edizioni, vista la recente riasfaltatura di alcuni tratti molto critici, tra i quali la sezione tra Curva 1 e la parte iniziale dello “snake”. Questo weekend appare ricco di spunti interessanti e sono attese dalla pista molte conferme oltre agli ultimi aggiornamenti che molti team porteranno ad Austin.

Tra queste abbiamo quella riguardante Ferrari: la Scuderia, infatti, dopo la sosta estiva ha dimostrato una buona velocità in gara, mentre continua a faticare particolarmente nel giro secco.
ASingapore, infatti, sin dal venerdì si era capito che le monoposto più veloci sarebbero state la SF24 e la MCL38, e gran parte del risultato della corsa sarebbe stato determinato dalla Qualifica, come appunto è stato: all’ultimo tentativo della Q3, la vettura di Maranello perde la corretta finestra di funzionamento delle gomme, ormai sempre più stretta, e non riesce a sfruttare tutto il suo potenziale.

Aggiungendo poi il problema alle termocoperte avuto da Leclerc in Qualifica ed il precedente incidente di Sainz, si può comprendere come il sabato a Singapore abbia condizionato la domenica delle Rosse.

Ferrari non sembra essere l’unica a faticare nel mandare in temperatura gli pneumatici, come confermato da George Russell, che nell’intervista dopo la Qualifica ha parlato di come sia difficile ormai comprendere appieno le gomme.
Secondo i tecnici Brembo il Circuit of the Americas da 5.513 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni.

In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 pur avendo 4 staccate della categoria Hard, compensate da altrettante frenate Light. In una tornata i piloti di Formula 1 impiegano i freni 10 volte per poco più di 16,7 secondi al giro, pari al 18% dell’intera gara.

La curva più dura del Circuit of the Americas per l’impianto frenante è la 12: le monoposto vi arrivano a 309 km/h e scendono a 86 km/h in 2,7 secondi durante i quali percorrono 123 metri.
Lo sforzo richiesto ai piloti è di 4,3 g e il carico che esercitano sul pedale del freno è di 133 kg. La potenza frenante è invece di 2.212 kW.
Il circuito americano costituirà pertanto un ottimo banco di prova per verificareal meglio quelli che sono stati i progressi compiuti dalla SF24 dal rientro dalle lunga pausa autunnale.

Con gli aggiornamenti al fondo introdotti a Monza, si voleva eliminare completamente il saltellamento innescato dal fondo introdotto a Barcellona, che sì aveva portato ad un effettivo aumento del carico aerodinamico generato, visibile nelle curve da media velocità, ma che aveva causato anche il porpoising nelle curve da alta velocità e da lunga percorrenza: caratteristiche ad Austin, per esempio nel famoso “snake” del primo settore.
La Scuderia proporrà questo fine settimana anche una nuova ala anteriore. Probabilmente, vista l’introduzione di una nuova ala anteriore, quella che verrà impiegata venerdì avrà una costruzione diversa, forse con una flessione maggiore.

Oltre alla “nuova” ala anteriore è previsto anche un nuovo marciapiede esterno del fondo, che forse sarà diviso da questo upgrade e verrà portato in Messico settimana prossima.

Questo weekend sarà di grande interesse per vedere anche come si svilupperà la lotta al vertice tra Verstappen, con una RedBull in inferiorità tecnica rispetto alla McLaren, e Norris, che con la MCL38 al COTA dovrebbe avere un grande occasione di vittoria.

Le premesse per questo fine settimana sono molto promettenti, aggiungendoci anche il ritorno del format della Sprint Race, che non consentirà molte prove nonostante le annunciate ultime novità di parecchie squadre.
Scritto daAlessio Garofoli
Foto:©HasanBratic, ©AlessandroSala
Grafiche:Omar Alvarez – ©ElPitWall, PirelliMotorsport, BremboBrakes

