La Formula 1 s’incarta sulle ali, nuovi controlli sulla deflessione delle posteriori.

Il Circus della Formula 1 non si ferma, e dopo il roccambolesco weekend dell’Albert Park, i team sono in viaggio verso Shangai, dove questo fine settimana si corre il secondo appuntamento della stagione, con il formato Sprint a caratterizzare l’evento che ci riporta in Cina.

Gli occhi saranno puntati sulle prestazioni ed i duelli in pista, ma c’è e ci sarà sicuramente un argomento a tenere banco tra gli addetti ai lavori:la flessione delle ali.

È di questa mattina infatti la notizia secondo cui la FIA ha inasprito i controlli sulla flessione delle ali posteriori per evitare l’effetto DRS già visto nel corso della passata stagione, ma anche, in maniera ridotta, in questo inizio di Campionato.

La Federazione ha infattiportato da 2 a 0.5 mm la distanza, nota comeslot gap, che intercorretra main plane e flap dell’ala posteriore.  Questa distanza viene misurata dalla FIA quando un carico di 750N, circa 75 Kg, viene applicato contemporaneamente alle due estremità del main plane a monoposto ferma.

Per il weekend cinese verrà concessa ai team, visto il poco preavviso sull’introduzione della direttiva, una tolleranza di 0.25 mm.

La FIA, per le prove Libere del Gran Premio di Melbourne, aveva infatti installato delle speciali telecamere ad alta risoluzione sulle ali delle macchine, proprio al fine di monitorare la flessione delle ali.  Dopo aver analizzato le immagini è quindi intervenuta per rendere più severi i controlli che conduce prima di ogni fine settimana di gara.

È importante sottolineare che questi test vengono effettuati staticamente; tuttavia il comportamento delle ali, quando la vettura è in movimento , risulta completamente diverso rispetto al caso statico.  Questi componenti sono infatti realizzati in carbonio, materiale che consente alle ali di flettersi alle alte velocità, garantendo una minore resistenza all’avanzamento e maggior carico aerodinamico.

All’aumentare della velocità, la deportanza cresce in modo quadratico, esercitando forze ben superiori ai 75 kg applicati nei test statici della FIA: ciò solleva pesanti dubbi sull’efficacia delle verifiche attuali nel replicare le reali condizioni di gara.

Resta da vedere come le squadre si adatteranno a questa nuova direttiva, considerando il poco preavviso ed il fatto che le monoposto viaggeranno direttamente dall’Australia alla Cina, senza la possibilità di passare in fabbrica per eventuali modifiche.  Non è escluso che la questione possa sollevare qualche protesta da parte dei Team prima dell’inizio della 3 giorni in terra d’Oriente.

Scritto daTommaso Ripanti

Foto:©HasanBratic – MròzMateusz – XPB-NextGen

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