Verstappen torna a comandare in Canada.

La pista di Montreal regala sempre gran bei GP se ci mettiamo anche il meteo ballerino: vince Verstappen davanti a Norris e Russell, grossa debacle per Ferrari che è costretta a ritirare entrambe le vetture in un weekend dove non è mai sembrata a livello degli altri top team, mancando di velocità e ritmo.

La pioggia l’ha fatto da padrona sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, quasi come se fosse un segno di voler creare corse movimentate come piacevano a lui.

Il successo di Verstappen va a dar merito alle capacità di Max che con una RB20 che si sta mostrando più difficile da settare, con alcuni problemi di affidabilità e soprattutto di comportamento in determinate condizioni, come per l’appunto con asfalto bagnato, sembra cominciare a perdere la sua forza di dominatore incontrastato.

Fine settimana che ci ha regalato il ritorno nella lotta al vertice di Mercedes seppur con qualche criticità: la squadra di Brackley, dopo aver portato alcuni aggiornamenti riguardante l’ala anteriore ed il design dei braccetti anteriori della sospensione, ha mostrato un buon comportamento sia in condizioni di pista asciutta che bagnata.

Se da un lato la Pole di Russell aveva regalato un’iniezione di fiducia prepotente in ottica di trionfo domenicale, la prestazione in gara di George ha deluso: alcuni errori e soprattutto per aver lasciato la porta aperta a Norris nel momento decisivo sono costate cari, vanificando cosi il buon lavoro del team.

Discorso differente con Lewis Hamilton, che aveva mostrato sin dal venerdi un ottimo comportamento con la sua W15, ritrovando confidenza e quel feeling con la monoposto dei tempi migliori; tutto ciò poi si è annacquato in Qualifica dove non è riuscito ad imporsi con una vettura che è sembrata molto difficile da inserire in curva e carente di grip.

Non esente anche lui da errori in gara, che sono costati cari in termini di secondi, non un weekend facile per Mercedes che forse ha raccolto meno, anzi molto meno rispetto a quello che si aspettavano. Il bilancio è amaro perchè probabilmente vendendo la stagione cosi tirata con distacchi ridotti perdere un occasione fa male si in termini di morale ma soprattutto per i punti lasciati sul campo.

Proprio sul grip Lewis si è lamentato di aver trovato le gomme all’uscita dai box durante le Qualifiche al di sotto delle solite temperature, con circa 3°- 4° in meno, alludendo forse ad un problema con le termocoperte.

Dicevo di diverse critiche soprattutto riguardo le strategie, dove in Mercedes forse hanno peccato fin troppo nel non voler penalizzare i propri piloti e lasciarli liberi di correre.

Così facendo tuttavia hanno messo proprio Hamilton in una posizione di difficoltà non informandolo al momento del 2° pitstop, in seguito alla Safety Car per il contatto tra Sainz e Albon: avrebbero montato a Russell che lo precedeva gomme Medie mentre a lui le Hard.

Col senno di poi è facile parlare, ma sono i team radio durante la gara che fanno presagire come forse il momento di rottura tra il 7 volte Campione del Mondo ed il suo team sia ormai giunto, ed è un bene per entrambi che a fine stagione si separino.

Venendo a Casa Maranello, il problema alla vettura di Leclerc sin dal via del GP pare sia stato legato al motore lato software, risolto apparentemente oltre la metà gara con un power recycle in concomitanza con un passaggio ai box, che ha fatto perdere al monegasco circa 80cv 1.2sec al giro.

Per Sainz invece ci sono poche spiegazioni sul suo ritmo abbastanza lento, al netto di eventuali problemi anche a lui non comunicati, che hanno sporcato i buoni risultati ottenuti in questo primo terzo di stagione.

McLaren conferma i progressi, la crescita e soprattutto una buona costanza da parte dei piloti nel riuscire a portare le vetture nella miglior performance possibile.

Prossimo appuntamento a Barcellona, classico circuito che rappresenta un primo giro di boa del Mondiale 2024: in questo appuntamento in Catalogna potremmo avremo qualche certezza in più e capiremo come le F1 di quest’anno con gli ultimi aggiornamenti realmente si comportano.

Le premesse sono di un livello di performance vicino e simile tra Redbull, Ferrari e McLaren, con Mercedes che a mio avviso potrebbe ritornare a faticare soprattutto nei tratti lunghi ed in appoggio dove è richiesto un equilibrio aerodinamico importante.

Scritto da Fulvio Vigilante

Foto: ©HasanBratic – XPB/Nextgen

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